Tango opera d'arte o disciplina sportiva?

Di mestiere faccio l'allenatore e preparo gli atleti alle gare, quindi tutto posso dire, ma non certo quello che non sono un tipo competitivo visto che ogni giorno  nel mio lavoro devo avere chiaro l'obiettivo finale che è misurarmi con un cronometro. La precisazione vuole essere l'introduzione ad una riflessione per cercare di capire perché certe discipline motorie o anche artistiche debbano sottostare allo stesso principio di una attività sportiva che viceversa nella gara ha il suo motivo d'essere e di esistere.  Mi sono molto indispettito nel vedere che anche il tango argentino ha disputato recentemente i campionati del mondo per giudicare la coppia che si può fregiare di questo titolo. Ora la cosa mi sembra molto banale e soprattutto la vedo come una grossa forzatura. Guardando un'opera d'arte mai mi sono chiesto se quella fosse la campionessa del mondo tra gli stessi soggetti dipinti ovunque, ma cerco di entrare in sintonia con lei per capire che cosa vuole dirmi e che cosa posso capire io da sì tanta bellezza.  Oppure se ammiro danzare due ballerini, non sento la necessità di doverli associare ad un titolo vinto o perso in una competizione che non deve o non dovrebbe esistere. Viceversa lascio me stesso libero di percepire quei movimenti che sanno arricchire la mia anima.
Il tango è una dialogo corporeo tra un lui e una lei o tra due lui o due lei. E' un momento intimo  dove i due soggetti parlano attraverso il corpo e attraverso il movimento guidati dalla musica che decide su cosa disquisire. Riportare il tutto sul piano di una classifica con tanto di vincitori e vinti di premiati e di perdenti mi fa molta tristezza e rende chiaro il limite di ciò. Ognuno attraverso la propria espressività corporea potrà filosofare sui grandi temi della vita pidiendo a ...  "Maria de Buenos Aires quien soy".
Sono difficili da capire anche eventuali logiche economiche che ci possono essere per disputare un campionato del mondo considerando il fatto che il fenomeno Tango è già  di per sé  mondiale. La sua internazionalità arriva proprio dalla sua divulgazione totale attraverso persone, musica, parole e movimenti che puoi ritrovare senza confini ovunque tu ti possa trovare. Non trovo e non capisco la necessità di eleggerne i suoi campioni, attraverso criteri che sono degni di una competizione sportiva, ma non di un'opera d'arte qual'è il Tango!


Occhio all'onda! 

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