- 9 alla cerimonia di apertura del XXXVI Campionato del Mondo di Canoa Slalom


Mi ero praticamente dimenticato che negli States la parola d'ordine è: "big", sì perché qui è tutto veramente troppo grande fuori dalle dimensioni di noi europei o sud americano qual si voglia considerarmi. Le strade hanno minimo quattro corsie da un senso di marcia e altrettante dall'altro lato. I supermercati, anche quelli piccoli sono immensi, gli hamburger sono spropositati e la frutta è troppo bella da vedere e gonfiata per essere anche buona e gustosa come le mele biologiche della mia amica Elisabetta! Per entrare nel cuore della vecchia e ruspante America ti basta uscire di qualche miglia da Washington. Imbocchi la 267 in direzione nord fino a quando si interseca la "Interstate 70" più o meno all'altezza di Frederick: è qui dove  da nord si volta  verso ovest. Questa interstate  è una tra le più lunghe strade in assoluto con i suoi  3.465,13 km. Iniziati i lavori nel 1956 e si sono conclusi solo nel 1992. Attraversa 11 stati, nasce nell'Utah e finisce da queste parti nel Maryland. 
Mi prende un brivido su tutto il corpo quando incrocio l'uscita per il "Savage River" il fiume sacro agli indiani  e non posso fermare l'emozione. La mente corre indietro nel tempo e più esattamente al 1989 ad un mondiale che fu mitico e storico considerando che l'Italia prese la prima medaglia iridata nella specialità dello slalom. Sono passati 25 anni e tanta acqua su quel fiume e nel nostro cammino.  Magari un giorno di questi farò una scappatina per qualche foto. Si lascia la mitica 70 per prendere la 68  per infilarti quasi  subito nella state 219 ed  entri praticamente nella valle che ci ospiterà per quest'altra avventura: siamo nella Garrett County ai piedi di un lago artificiale frutto della diga costruita negli anni '20. Stazione turistica invernale per lo sci, anche se siamo a soli 850 metri, ma la neve si sa non è un problema visto che la montagna è invasa da cannoni per produrla, e meta estiva per la pesca nonché ovviamente per  le attività acquatiche tra cui  la canoa.

Noi, come praticamente tutte le altre squadre, siamo alloggiati in una casa sul lago in mezzo al bosco. Ve la devo descrivere perché anche per questo gli americani sono decisamente unici, magari lo faccio domani e poi inizieremo a scoprire il campo di gara, vi dico solo che è stato fatto in cima alla montagna usando la dinamite per scavarlo, poi ovviamente rimodellato per cercare di mimetizzarlo nella splendida natura che lo circonda.

Occhio all'onda!

p.s. ragazzi non esagerate con i commenti e le domande anch'io sono umano e non so se riuscirò a starvi dietro...





























1 commenti:

Luca VDS ha detto...

Vai Ettorre, io ti seguo!!
Sarai la mia unica fonte di notizie da Deep Creek.
Sai se trasmetteranno in streaming qualche prova?

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