- 1 Ufficializzata la start list

Ora è chiara la politica di alcune nazioni per il futuro dello slalom! Perché? semplice basta  prendere in mano la start list dei prossimi campionati del mondo di slalom e lo capirete anche voi. Vi tralascio l'ora e mezza passata al Team Leader Meeting di questo inizio di settimana  che non è altro che una perdita di tempo considerato il fatto che ti spiegano quello che c'è già scritto sul manuale che abbiamo in mano da diversi giorni. Se poi devi fare alcune correzioni o aggiustamenti ti prendi anche parole dal presidente del boarding, quindi verrebbe da chiedersi: ma che cosa serve la riunione se non per confermare o modificare quello che troviamo già  scritto e consegnato in corso di riunione? Rinfacciarci una perdita di tempo calcolata in 6 minuti mi sembra veramente ridicolo! Se veramente non si vuole perdere tempo allora eliminate questa formalità che non serve a nulla, ma che viceversa si rende obbligatoria pena la cancellazione dell'intero team dalla manifestazione.
Dicevo che l'ordine di partenza è una vera e propria dichiarazione di ciò che le nazioni più potenti stanno cercando di fare per portare avanti, in visione olimpica, la specialità del C2 oppure sopprimerla a vantaggio della Canadese monoposto femminile.
Prendete ad esempio la Germania che non ha portato nessuna donna in ginocchio oltre oceano, facendo così saltare il campionato del mondo a squadre in questa specialità. Se chiedete però a loro il motivo di questa assenza diranno che è per problemi economici, mai ammetteranno il disegno politico chiaro che stanno portando avanti. Ovviamente questa nazione ha tutto l'interesse di proseguire con una specialità che ha sempre regalato a loro grandi risultati e io aggiungo una specialità che è nella storia del nostro sport e che non si può e non si deve cancellare assolutamente.
Opposta la posizione dell'Australia che, come tutti sappiamo, viceversa sta cercando di eliminare il C2 a vantaggio della canadese monoposto femminile dando come principale motivazione l'equità numerica fra uomini e donne richiesta dal Cio, cosa però manipolata e non completamente vera.
Super partecipata la categoria maschile del kayak in cui è stato ufficializzato il ritiro di Daniele Molmenti. Notizia che ha zittito per un attimo la sala, anche se per la verità la cosa era già nell'aria e l'informazione era già  trapelata in questi giorni.  Saranno 80 gli atleti al via nel K1 uomini.
Numerosa anche la partecipazione nel kayak femminile con 54 atlete. Nella canadese monoposto gli specialisti al via saranno 55, mentre 26  le donne in ginocchio. Canadese doppia affollata con 38 equipaggi al via che significa 76 atleti. Per un totale di 291 atleti in rappresentanza di 47 paesi.
Domani (oggi per chi è in Europa) ultimo allenamento, poi si entra nel vivo e non ci resterà che iniziare a giocare duramente anche noi.

Occhio all'onda! Ettore



1 commenti:

Luca VDS ha detto...

Un vero peccato per Daniele.
Mi era dispiaciuto non vederlo a Mezzana, purtroppo non lo potrò vedere in azione nemmeno a Deep Creek.
Una stagione veramente sfortunata la sua, speriamo che la pausa invernale lo riporti ai livelli che conosciamo!!
Forza Daniele!!
Hai rivisto qualche vecchia gloria americana degli 80's sul percorso?
Salutami Bill Endicott e John Lugbill se li vedi!!
Un saluto

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