La cinese Li Lu grande protagonista nel kayak femminile


sarà un caso ma il 13 e il 17 non sono entrati in finale!
Ieri pomeriggio dopo le gare l'organizzazione mi ha chiesto di andare ad un incontro con i volontari per portare il mio saluto in rappresentanza degli allenatori assieme a David Florence che ovviamente era il delegato degli atleti. La cosa mi ha fatto molto piacere perché, come ho detto nel mio "speech", è  qui tra di loro che  si respira il vero spirito dello sport fatto di tanta passione, di amore per gli altri e di un sorriso che trasmette serenità e fiducia nel prossimo. Lavorare 10 o 12 ore al giorno senza ricevere una sola sterlina non è da tutti, ma ciò che più sorprende è la massima disponibilità per darti assistenza e per regalarti momenti magici che rimarranno scolpiti nel nostro cuore con forza.
Il sole per fortuna ci ha accompagnato nell'ultima giornata londinese e guardare le gare in queste condizioni è decisamente un'altra cosa. La gente è più contenta e non è costretta a restare sotto i loro ombrelli. E le canoe con i loro colori diventano le vere protagoniste qui a Lee Valley, un luogo che sta diventando il tempio della canoa. Gli inglesi qui ci hanno piazzato il loro "British Canoeing High Performance Centre. Ovviamente tutto top secret controllato a vista da telecamere e per entrare bisogna digitare un codice. Assolutamente fuori dalla nostra portata, pur conoscendo praticamente tutto lo staff tecnico compreso Paul Ratcliff. Pazienza lasciamoli con i loro segreti e ammiriamo il loro lavoro che vede impegnati fior di allenatori, fisioterapisiti, informatici, medici e quant'altro possa servire per preparare al meglio Rio 2016.

Ma veniamo alle gare di finale. Sono le donne in Kayak ad aprire le danze con
Ursa Kragelj e visto che  è stata l'ultima delle qualificate, sarà la prima a partire.
La slovena sulla sua canoa rossa si presenta qualche minuto in anticipo sul laghetto superiore. Sembra nervosa, ma ovviamente in una finale di Coppa è il debito che bisogna pagare per partire. Parte alle 13 e 02 come previsto e la puntualità inglese è rispettata. Pensate che nessuna gara olimpica nel 2012 ha avuto un minuto di ritardo sulle schede previste un anno prima! La prima combinazione di quattro discese è affrontata bene anche se perde qualcosina tra la 2 e la 4. Entra al volo nella risalita 6. Bene anche al salto con conseguente passaggio alla 10 in risalita quasi perfetto. Nel canalone centrale è pulita perde però tra la 14 in discesa e la 15 in risalita. Per prendere queste due porte bisogna usare il ricciolo di un gigantesco buco senza però finirci troppo dentro. Lei manca l'aggancio con il ricciolo e va lunga. Bene invece nelle due ultime risalite, il traghetto cost to cost è veloce. All'uscita però è presa dal correntone che va a sinistra. Si accorge di essere in ritardo e cerca di infilarsi dentro la 20. I giudici però le assegnano un inesorabile 50 senza possibilità di replica. 
E' la volta dell'austriaca  Corinna Kuhnle. Aggressiva fin dalla prime pagaiate bene 2-3. Nella prima risalita a sinistra è controllato, ma veloce. Al salto sembra perdere contatto con l'acqua,  ma recupera velocemente e fa bene la 10 in controcorrente. Canalone centrale da manuale anche se sembra perdere qualcosina nella combinazione 14/15. Accorcia troppo il traghetto da parte a parte e pasticcia con il palino interno dell'ultima risalita del tracciato toccandolo.  Sembra aver perso concentrazione, si riprende, ma tocca anche  la 21 in discesa.  Scatto finale tempo di 111,03 con le 4 penalità e si piazza leader di classifica.
E' il momento  della decana dello slalom  e cioè Stepanka Hilgertova. Mi viene da pensare in questo momento a quante finali ha partecipato nella sua vita... comunque tante! 47 anni e avere la freschezza delle diciottenni. Al primo intermedio perde 1,22. Poi arriva troppo stretta alla 10 e tocca. In un primo momento sembrava addirittura che le avessero posto un salto di porta. Prosegue ma non è lucida e tocca malamente la 19 e la successiva porta. Chiude con 110,98 più sei penalità.
Jana Dukatova con le sue lunghe leve non sembra quasi essere in gara per quella sua tranquillità quasi esagerata. Uno stile pulito ed essenziale, ma qualche volta non basta. All'intermedio perde 0,85. Poi al salto va lunghissima sbaglia l'inclinazione e l'acqua non la perdona. Al secondo intertempo ha accumulato un ritardo di 4,42 deve sperare di fare bene e al massimo il resto del percorso per prendere una medaglia. Pagaia indietro all'uscita della 19 per andare a prendere la 20: è decisamente in ritardo! Il tempo  è di 112,85 con zero penalità. Per il momento seconda a 1,82.
La campionessa olimpica Emilie Fer entra in gara benissimo, brivido alla 4 perché la punta della sua canoa si impenna più del previsto e tocca la palina . Il suo ritardo ora è di 4 secondi esatti.  Sembra affaticata la francese e non arriva alla 21 che salta. L'australiana Sarah Grant fa molto bene le risalite  6 e 7. Ferma il cronometro al primo split però con un ritardo di 1,85. Combinazione successiva veloce e sul canalone centrale è brillante. Bene anche 14/15 ma il suo ritardo aumenta a 6 secondi causa anche del tocco alla porta 10. Controllata nella parte finale evidentemente vuole portar a casa un risultato che per il momento la vede in terza posizione con 117,19 più due.
E' tempo ora della tedesca Jasmin Schornberg che entra come una fucilata alla 6, ma c'è un tocco che non si è visto. Va poi lunga al salto e perde più di sei secondi al secondo split. Chiude in 113,57 con due e butta giù dall'ipotetico podio la Grant.
Katerina Kudejova è la ceca che può fare molto bene e può impensierire la leader attuale. Infatti perde 1,86 ma tocca la 10. Brava 14/15, ma il suo ritardo aumenta vistosamente siamo a più 6. Poi c'è l'errore tra la 18 e la 19 che non perdona. Il suo 118,10 lo conferma. un tempo troppo alto per avere chance di podio.
Siamo con gli occhi puntati su Li Lu la cinese che aveva fatto grandi cose in qualifica e semifinale. Piccola ma potente la cinese. Precisa nella prima combinazione delle  due risalite. Al salto non tocca neppure l'acqua ed è velocissima. Canalone centrale affrontato alla grande, si gioca tutto tra la 14 e la 15 perde qualcosina ma è  comunque in vantaggio con un  meno 0,20. Prima per il momento un tocco alla 18 ma può ancora farcela. Sarebbe la prima volta per una cinese salie sul gradino più alto del podio in una gara di coppa. Il suo 108,64  più due è fenomenale.
E' la volta di Jessica Fox l'unica che può scalzare la Li dal gradino più alto. La bionda slalomista figlia di campioni ha una spinta notevole e sicurezza da atleta navigata ed esperta, nonostante i soli suoi vent'anni.  Al primo split è a 1,07. Bene al salto. Ora è tutto nelle sue mani anzi nella sua pagaia. Va lunga però tra la 14 e la 15 e il suo ritardo ora è di 3,93. Le rimangono ancora due risalite e 4 discese che divora;  è sul filo di lana per la vittoria, ma chiude in terza posizione.

 
Per i C2 sarò molto breve perché devo fare le borse per andare a Tacen. Gli sloveni sono stati proprio bravi Bozic/Taljat a mettere in fila gente del calibro di Florence o Skantar. Il loro 106,57 su questo percorso è decisamente un tempo di tutto rispetto.



Ok la Slovenia ci aspetta per la  seconda gara di coppa. Altra storia, nuova vita e altri racconti.

Occhio all'onda!

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