L'arte di navigare dentro un guscio di noce

 "Water is life
 Whitewater is passion
Whitewater slalom is art"

Guille Diez Canedo 

Le nuvole da queste parti corrono così veloci che per seguirle ti devi girare rapido di 360 gradi. Sono cumuli immensi di colore nero, nero o bianco, bianco, dalla strana consistenza. Prendono le forme più impensabile e in una attimo  mi ritrovo bambino ad immaginare che cosa ci si nasconde dentro. La mia fantasia spazia tra sogni e realtà! In un attimo si passa dall'oscurità alla luce, dalla pioggia al sole, dal freddo al caldo. Questa è l'Inghilterra, questa è Londra che delle stagioni non sa cosa farsene,  tanto lei la città di sua maestà la regina fa come le pare il resto poco conta.

I giorni corrono veloci come le nuvole e siamo quasi alla vigilia delle gare. Oggi con i miei ragazzi abbiamo fatto una simulazione gara. Solo poche prove, sufficienti però per capire quanto dura sarà la competizione che ci aspetta venerdì.  Solo mettendo assieme 20 o più porte puoi renderti conto che cos'è lo slalom e quanto duro è  arrivare all'ultimo salto con le braccia a pezzi che ti fanno aprire le mani per cercare sollievo. Solo allora entri nella vera gara perché è li che si fa la differenza.
Sono rimasto impressionato da quanto sono bravi i nostri atleti su un canale così difficile è impegnativo, ma non siamo ancora pronti ad affrontare quell'ultimo salto arrivandoci a pezzi per la fatica che accumuleremo durante il percorso. 

Bravi nei percorsi corti, mentre sul lungo dobbiamo ancora lavorare molto. Lucidità mentale e freschezza fisica sono due elementi che devono andare di pari passo se vuoi cercare di fare il vero salto di qualità. Bisogna lavorarci giornalmente, bisogna crederci e non mollare mai anche se il cuore batte fuori misura e la schiena ti si spezza in due. Lo slalom è l'arte di navigare dentro un guscio di noce passando su onde e riccioli e infilando il tuo corpo dentro a dei paletti verdi o rossi. Questo sublime gesto di eleganza e di potenza fisica sa regalarti forti emozioni anche semplicemente guardano gli atleti sul percorso ad allenarsi. Centinaia di migliaia di volte a ripetere gesti che sembrano essere sempre uguali e invece sono sempre inesorabilmente diversi perché è l'acqua a rendere speciale ogni movimento.

Bella serata a cena con alcuni tecnici stranieri a parlare ovviamente di canoa, a parlare del nostro mondo, a disquisire su il futuro dello slalom. Ti accorgi poi che i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti e la tua passione la ritrovi in loro pura e fresca come la porti sempre con te. 



Domani giovedì 5 giugno ultimi 30 minuti di allenamento sul canale, poi al pomeriggio  dimostrazione del percorso e alla sera mi sa che ci scappa un salto alla Milonga, giusto per rilassarmi un pochino ed essere pronto per i tre intensi giorni di gara che mi aspettano.

Occhio all'onda!

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