Qualifiche di coppa quasi senza sorprese



Che ci volete fare il percorso della qualifica non mi piace e... non dico nulla su quello della finale che ritengo ancora più assurdo. Troppo spigolosi entrambi considerando il fatto che è un continuo andare di qua e di là senza una vera e propria logica. Gli atleti sono chiamati a cambiare in continuazione linea di discesa e non possono seguirne una certa, che viceversa dovrebbe essere la logica del nostro sport.  I tracciatori Narduzzi (Francia), estratto a sorte tra gli allenatori che hanno dato la disponibilità e Mark Ratcliffe (Great Britain)  proposto dall'organizzazione, non si sono sforzati più di tanto. Hanno più o meno scopiazzato il percorso olimpico e ci hanno aggiunto qualche brutta manovra. In semifinale e finale secondo me ne vedremo delle belle. Per fortuna che c'è il sole che ci consola e un elogio agli organizzatori che stanno dando vita ad un evento speciale sotto ogni punto di vista. Attrazioni per grandi e piccini e per far provare la canoa sul laghetto con gli atleti che si riscaldano. Poi due mega schermi e tribune montate in zona arrivo. Televisione e spazi ampi per tutti. Finalmente in sala video non si lotta per avere un posto e soprattutto la tecnologia messa al nostro servizio è fantastica. Bravi! Una grande test in vista dei mondiali del prossimo anno e se queste sono le premesse non abbiamo che di gioire.

Nessuna sorpresa di rilievo nel Kayak maschile considerando che ci sono due grandi assenti e cioè il campione olimpico Molmenti  e il campione del mondo in carica Hradilek. Il primo ha scelto di rinunciare alle prime gare di coppa per concentrarsi sull'allenamento, il suo allenatore dice che è in ritardo di preparazione quindi ha preferito prendere tempo per allenarsi al meglio a casa. Il secondo è fermo per un problema alla colonna che lo sta costringendo a trattamenti particolari per non perdere la stagione. Si pensa che sia la conseguenza di un tamponamento in auto che in un primo momento sembrava non fosse nulla, ma che alla distanza si sta dimostrando più grave di quello immaginato.
Bella seconda manche di Kauzer che si ferma qualche decina di metri prima della fotocellula e fa registrare comunque il miglior tempo. Bello da guardare, elegante e molto fluido, era tempo che non lo vedevo scendere così sicuro e rilassato. L'ho già scritto, credo, ma lo ricordo infatti lo  sloveno è tornato a gareggiare con la sua canoa modello "kapsel II" dopo un anno passato a tribulare sulla "galaxy". In effetti sembra proprio aver ritrovato lo smalto di un tempo e la sua fluidità ne ha tratto vantaggio.
Unico nome importante fuori dalle semifinali quello dello slovacco Jan Sajbidor. Triste vedere invece il campione del mondo in K1 del 1999, David Ford,  finire nelle retrovie e chiudere una carriera gloriosa in questo modo. Non si può e non si deve pretendere dal proprio fisico certe prestazioni a 47 anni. A quest'età è meglio dedicarsi agli altri e non a se stessi. Chissà che anche in Italia i tanti cinquantenni che continuano a  gareggiare nei master possano rendersi conto che sarebbe meglio dare il proprio tempo ai giovani che purtroppo sono veramente pochi e la situazione è veramente critica.

Mi hanno impressionato gli atleti della canadese doppia. Una specialità spettacolare e il livello è altissimo. Bravi Kucera/Batik che dopo la delusione europea di una settimana fa ritornano ad esser competitivi. Gli unici a tenere loro testa sono i padroni di casa Florence/Hounslow che con il 10% da Kauzer dimostrano la loro potenza in questa specialità. Per i due inglesi è stato un crescendo wagneriano, infatti dopo l'argento olimpico del 2012 non ci sono stati che ori e un futuro da dominatori in questa categoria.

Nella canadese monoposto i due tedeschi  Anton e Bettge sono andati male in qualifica e la semifinale la guarderanno dalla riva. Per il resto ordinaria amministrazione con Florence primo seguito da Benus e Peschier. Quest'ultimo in  gara solo in questa specialità rinunciando alla prova in canadese doppia.

Io sono contento per la prima semifinale conquistata dalla mia atleta Ana Satila nel k1 femminile. Dopo il mondiale junior vinto qualche mese fa in Australia ha preso coscienza delle sue potenzialità e ora iniziamo a pensare al futuro da senior con serenità e tanto lavoro, poi il resto verrà da sé.

Domani semifinali e finali per K1 uomini, C1 donne e C1 uomini. Seguiranno anche le gare a squadre. Secondo me dovrebbero inserirle anche come punteggio a livello di Coppa.


Occhio all'onda! 

0 commenti:

Posta un commento