Funk e Skantar/Skantar gli ultimi ori di questa terza tappa di Coppa del Mondo

Hilgertova premiata dal presidente della Federazione della Repubblica Ceca Mr. Pollert

Funk decisamente soddisfatta dopo l'oro di oggi

Il podio del k1 donne da sinistra Kudejova (24 anni), Funk (22)  e Hilgertova (47)

Il podio C2

Allo speaker questa sera devono fare un monumento. E' lui che in questa domenica nuvolosa e fredda dà luce e riscalda il pubblico presente. Lui è Dan Stach, un tempo pagaiava, oggi è un giornalista che lavora per le televisioni e non risparmia energie nel commentare la gara. Altro particolare che fa grande questa manifestazione nella capitale Ceca. Ne volete altri? La tenda relax dedicata agli atleti con televisioni per seguire la gara e con monitor per i risultati oltre ovviamente a bevande calde e fredde, frutta, biscotti. Poi ci sono i fiori sul palco e il cerimoniale per la premiazioni. Non vi basta? Ok allora vado a ruota libera dicendo che potete anche scommettere sulle gare: c'è un servizio specifico e se indovinate la terna potete pure guadagnare belle e sonanti corone. Poi c'è la mascotte, il leone di Praga, che gira fra la gente per animarla e farsi fotografare, poi gli stands dei costruttori, gli stands promozionali dell'università dove è possibile studiare e fare sport ad alto livello. Poi ci sono le magliette, cappellini, tazze, felpe in vendita della manifestazione e infine il pubblico competente e festoso. Certo tutti aspetti normali, ma vi posso assicurare che non è sempre così e questa è una grande pecca del nostro mondo. Pensate che per il circuito di Coppa non esiste una maglietta ufficiale o merchandising specifico, eppure ci si potrebbe guadagnare dei bei soldi, senza considerare che il marchio può girare gratuitamente per il mondo facendo pubblicità al nostro sport. La canoa slalom deve essere più imprenditoriale altrimenti rischiamo di restare sempre e solo sport di nicchia. Dimenticavo un altro interessante spunto in relazione all'immagine. I cechi per promuovere questo evento hanno realizzato dei video brevi, ma intensi da lanciare un po ovunque. Ci vorrebbe il mio amico Enrico Lazzarotto che avrebbe le capacità e l'occhio giusto per curare questo settore e invece mi sa che lo abbiamo perso per qualche arte marziale o di combattimento, ma questa è la vita e se non si offrono opportunità a chi è stato un grande nel nostro mondo a rimetterci è il settore e non la persona.

Ricarda Funk non arriva a mettere l'ago della bilancia sulla cifra tonda dei 50 kg. La lancetta si ferma molto prima. Un ariete dal suo mese di nascita, una scimmia per l'astrologia cinese. Oggi su questo canale ha combattuto a denti stretti con una padrona di casa come Katerina Kudejova che non era facile da battere. Le due belle realtà giovanili nel kayak femminile. La somma dei loro anni, 46, non arriva agli anni della terza classificata e cioè l'eterna Stepanka Hilgertova che rimane impressionante per costanza e determinazione. Lei, l'anziana, aveva preso la finale per 0,44 decimi sulla russa Marta Kharitonova. Poi in finale, come una ragazzina, si è giocata il podio.
Chi esce bastona e frastornata è Violetta Oblinger Peter che qui non è entrata in finale. Questo la esclude dalla squadra per i mondiali. Sono 37 i suoi anni, due figli e una carriera sportiva iniziata sotto la bandiera tedesca con i mondiali junior del 1995.
Poi due anni più tardi l'amore per il biondo slalomista Helmut la porta a cambiare casacca. Bronzo ai Giochi Olimpici di Beijng e campionessa europea nel 2007. Sul podio iridato con un bronzo nel 2010.

Conoscendo Violetta non credo che lascerà il suo ruolo da atleta, sicuramente ci tenterà ancora il prossimo anno, ma non ho idea con quale esito. Io sono sempre dell'avviso che è meglio ritirarsi da campioni che da emeriti sconosciuti.  A rappresentare l'Austria in rosa a Deep Creeck ci saranno delle giovani come Wolfard e la sorprendete finalista di Praga Lisa Leitner oltre alla bi-campionessa del mondo Kuhnle.

Non ho respirato praticamente per tutta la finale del C2 che è rimasta incerta fino alla fine con la discesa cioè dei cugini Skantar protagonisti di una manche perfetta se non fosse per un tocco alla porta 7. Il loro tempo, considerando la pista, è favoloso. Quindi la loro partecipazione in Coppa fino a questo momento è da ritenersi molto convincente con due ori e un bronzo. I polacchi con nomi impronunciabili,  meno male che devo solo scriverli, Szczepanski/Pochwala sono stati splendidi  come Bozic/Tailjat, ma non sufficienti per battere i due fenomeni slovacchi. Qualcuno si chiede perché non fossero in finale invece i gemelloni Hochschorner. Presto detto dopo la qualifica di sabato hanno caricato la barca sull'auto e sono tornati a casa, hanno rinunciato alla semifinale, evidentemente hanno qualche problema. Stanno lavorando ad una nuova barca che dovrebbe chiamarsi "1981 one" pronta per i mondiali statunitensi di settembre.

Coppa in archivio per tutto luglio, ne riparleremo solo ad Agosto.









Occhio all'onda!

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