Partita la Coppa del Mondo di Slalom edizione XXXII

Mia moglie, che è una attenta osservatrice del nostro sport con un occhio assai critico e specializzato, non fosse altro per seguire i suoi   pargoletti, oggi oltre il metro e ottanta,  nel guardare le  gare on line in una Verona soleggiata ed estiva, mi commentava così il percorso: «le barche si fermano un sacco e il percorso non bellissimo» ed effettivamente il canale olimpico di Londra non brilla certo per velocità  e neppure per fluidità. I ritorni d’acqua e le onde con riccioli non finiscono mai e se ne salti uno ne prendi altri tre in faccia prima di ritrovarti magari con la testa sotto. La filosofia da adottare su questo tracciato deve essere la fusione tra forza, tecnica e tenuta mentale, dove la capacità di non mollare mai la fa da padrona.
Al di là di tutto questo il primo venerdì di Coppa edizione numero 32 ce lo ricorderemo a lungo non fosse altro per i colori di un cielo che è stato il vero protagonista di questa giornata con i suoi acquazzoni, i suoi repentini cambiamenti e la sua luce o non luce  in una Inghilterra decisamente invernale e tenebrosa.  Eppure sulla collinetta della riva destra del canale  si sono assiepate per tutta la giornata scolaresche e numerosi fans. Mi diceva, Mark Ratcliffe, che sono stati venduti da tempo tutti i 6.500 biglietti messi a disposizione per queste gare e che purtroppo per ragioni di sicurezza hanno dovuto contenere in questa cifra, perché se superata bisognava prevedere e rispettare  tutta una serie infinita, oltre ad essere molto costose, di norme e attrezzature in tema terrorismo e sanità pubblica.
I tracciatori del percorso, che da quest’anno sono dei veri e propri professionisti nominati dall’ICF, sono stati Mark Delaney e Dan Goddard personaggi con esperienza e che se vogliamo hanno dato una vera e precisa connotazione al percorso, anche se per la verità e per onestà professionale c’è da dire che non è facile su questo canale uscire dagli schemi tradizionali e magri proporre novità, nonostante tutto questo certamente i due inglesi hanno fatto degnamente il loro lavoro. Non sono riusciti però a rispettare i 95 secondi consigliati per i K1 uomini (considerando che Joe Clarke ha chiuso poco sopra gli 83 secondi  e ci si qualificava con 9,92 in più).


Il percorso di domani, dopo la Demo Run di questa sera, sembra essere più divertente: speriamo perchè non vorrei fare arrabbiare mia moglie! Si parte con una prima parte spigolosa e stretta, una parte centrale con combinazioni sfasate e con un finale che certo non sarà facile da affrontare considerando che sull’ultimo salto ci si arriverà con le braccia a pezzi dove bisognerà scegliere se la penultima porta sarà meglio farla in discesa oppure in retro. 

33 le nazioni presenti per un totale di 214 barche, mentre gli atleti sono 185 e 29 di loro sono impegnati nella doppia specialità.

In casa Italia nel giorno delle qualifiche passano 7 atleti su 10. Domani di scena semifinali e finali per C1 uomini e K1 donne e sembrerebbe che il cielo ci dia qualche ora di sole con temperature che potranno andare dai 10 ai 18 gradi… non male considerando che stiamo entrando nell’estate!


Occhio all’onda!

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