Equamente distribuite le medaglie d'oro nelle gare a squadre

La squadra italiana agli Europei Slalom 2019 al completo nella foto di rito.

Partiamo dalla fine di questa ultima giornata di qualifiche e di gare a squadre  e cioè dalla cena ufficiale per i capi squadra dove com’è buona abitudine anche i più riservati Team Leaders si aprono e parlano liberamente dopo qualche buon  bicchiere di Souternes generosamente offerto dal comitato organizzatore che quest’anno ha pensato bene di organizzare il meeting culinario nella nuova sede del canoa club locale. Due milioni di euro spesi per dare una nuova sede ad un Club e che sono arrivati grazie all’ottima riuscita del mondiale 2017 e al diretto interessamento di Tony Estanguet che ormai qui è considerato una sorta di Santo Protettore capace di ogni miracolo. La serata è andata avanti con le canzoni di Albert Wood, presidente dell’ECA, che si è concesso ai presenti con due pezzi a lui molto cari come «Yesterday» e una canzone greca ricordo delle origini materne. Quindi dopo la sua dipartita si è dato libero sfogo alle più sfrenate danze con musiche anni ’70 e ’80 per arrivare pure a ballare su  «Bella ciao»! Padrone e grande mattatore della pista  Jean Michel Prono, chairman ICF per lo slalom, qui in veste solo di ospite di riguardo e che quindi non ha veri e propri impegni da addempiere. 

Pomeriggio dedicato alle gare a squadre e penso che la Repubblica Ceca non abbia mai avuto tre k1 uomini così forti come si ritrova ad avere in questo momento, senza considerare il fatto che è rimasto a casa un  quarto che qui a Pau aveva vinto il mondiale! Prskavec, Prindis e Hradilek, campioni europei in carica, hanno inflitto a tutti distacchi abissali con la stessa facilità con cui si deglutisce un bicchiere d’acqua. Alle loro spalle Slovenia, Germania, Great Britain, Spagna e Italia tutti all’interno di 70 centesimi e tutti con una penalità. Insomma si sale o si scende dal podio per 52 centesimi.
La marsigliese è suonata una sola volta e il merito va alle ragazze del kayak femminile che si sono riscattate della prova individuale, infatti solo una di loro, Lafont, ha passato il turno e la ritroveremo domani in gara in semifinale, mentre Baudu e Prigent si tolgono la soddisfazione di aver conquistato il titolo continentale a squadre  su Germania e Austria, ma nelal prova individuae resteranno sulla riva a guardare le avversarie senza posibilità di repplica. Le inglesi donne in canadese l’hanno spuntata su Germania e Repubblica Ceca, quest’ultima nonostante un percorso pulito si sono dovute accontentare del bronzo. Grande gara nella gara a squadre C1 uomini con Slovenia che la spunta sulla Francia per 16 decimi mentre i russi mettono la punta davanti alla Slovacchia per soli 44 centesimi. I nostri azzurri sono costretti a fare i conti con una partenza rocambolesca e con una penalità di troppo: finiscono in sesta posizione.

Mattina in scena C1 donne e  K1 uomini. Brave Sabattini e Borghi che con la prima manche riescono a passare in semifinale. Si inizia così a vedere e a concretizzarsi il lavoro che la Federazione ha iniziato due anni fa con un progetto specifico per la canadese donne. I kayak italiani hanno sofferto un pochino più del dovuto, infatti Giovanni De Gennaro e Zeno Ivaldi hanno dovuto usare la seconda manche per passare in semifinale, mentre Marcello Beda ha detto addio ai sogni di gloria lasciando la competizione con le gare di qualifiche. 
Mi ha impressionato Joe Clarke, il campione olimpico, che ha vinto la qualifica, ma poco conterebbe se non fosse il mondo con cui si è imposto. Il britannico impressiona per precisione e per scorrevolezza, qualità che se mantenute gli permetteranno di restare ai vertici come ormai è abituato a fare da tempo.

Occhio all’onda!  


Il team organizzativo di Pau e al microfono Cristophe Prigent attuale Direttore Tecnico dell'Euro 2019.

Albert Wood durante la sua perfomance canora.

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