Qualche statistica dopo due gare di Coppa in attesa della terza


Il viaggio di trasferimento da Augsburg a Makkleberg è stato lungo, ma piacevole comunque, considerando il fatto che sono passato da Bratislava a prendere alcuni nostri atleti che gareggeranno nella terza prova di Coppa del Mondo.  Viaggiare però è utile per pensare se sei da solo, e parlare se hai persone che non si addormentano nel frattempo. Quindi nella prima parte del viaggio ho meditato sul fatto che ad una settimana di distanza da una gara all’altra i risultati possono cambiare sostanzialmente.
Comparando  le due finali nel kayak  abbiamo su  dieci finaliste di Praga solo sei si  confermano ad Augsburg, quindi si inseriscono 4 nuove atlete.  La stessa percentuale si riscontra nei Kayak uomini. Nella canadese monoposto dei 10 (per la verità 11) finalisti  della prima tappa di coppa solo 4 si confermano nella finale della seconda gara. Idem per il  C1 donne se ne confermano solo 4 ad Augsburg rispetto  alle 10 finaliste di Praga, quindi un cambio di 6 atlete. Il C2 fa caso a sè perché al via fino ad oggi ci sono stati solo 16 equipaggi quindi statisticamente parlando non si possono fare grandi paragoni.
Se a questi numeri associamo pure i nomi ci rendiamo conto che per certi atleti ci può essere una grande stabilità, mentre per altri le cose possono cambiare radicalmente in soli sei giorni. Prindis e Prskavec e Schubert più o meno rimangono stabili, il primo vince due gare, il secondo sale sempre sul podio (2^ e 3^) il terzo è nella parte alta della classifica. Se viceversa prendiamo il settore femminile  ci rendiamo conto che abbiamo più mutamenti nella parte alta della classifica fatta eccezione per la tedesca Riccarda Funk. La campionessa Olimpica Chourraut può vincere una gara e poi restare al palo nella successiva.
A livello di percentuali c’è una variabile per accedere alle finali tra il 60 e il 40%, mentre la percentuale di distacco dal migliore K1 men rimangono  usuali. Si è abbassata solo e  notevolmente  la percentuale nel Kayak maschile per accedere in semifinale e poi in finale.

Da Bratislava via Praga per Makkleberg mi ha fatto compagnia Lorenzo Biasioli, un giovane tecnico che collabora con le squadre nazionali giovanili, oltre a seguire il Club di appartenenza e cioè il Canoa Club Nervi. Ci tenevo particolarmete che venisse in Coppa per fare esperienza sul campo, cosa che proporró anche ad altri allenatori che stanno lavorando con i settori giovanili.  Lollo, come tutti noi lo chiamiamo, è perspicace e molto curioso sotto molti punti di vista, caratteristica fondamentale per un buon tecnico, e i nostri discorsi ovviamente si sono incentrati sulla canoa, ma  con un occhio anche sui dati dei ballottaggi alle comunali di Verona e ovviamente di Genova che andavano ad aggiornarsi di minuto in minuto. Il punto maggiormente dibattuto comunque è stato quello di capire come intervenire su un atleta per aiutarlo nella sua crescita sportiva. Io sostengo la tesi che è importante avvalersi di molte figure professionali all’interno di una squadra per avere informazioni e dati, ma alla fine ci deve essere chi tira i fili offrendo agli atleti proposte e tecniche di lavoro, se pur comunque aperte ad aggiustamenti e ad adattamenti. Massima apertura alla scoperta e all’esplorazione dei propri mezzi con la consapevolezza che ogni atleta ha esigenze diverse. Quindi l’allenatore deve capire come relazionarsi con il soggetto ed intervenire con piani precisi e personalizzati, specialmente nella fase di gare.
Lorenzo, attraverso la sua esperienza maturata fino ad oggi, è più sul mettere sempre l’atleta nella condizione di darsi e trovarsi le risposte da sé.  Cosa pregevole, ma che non sempre è sufficiente.

A Makkleberg in pratica, un quartiere di Lipsia, stiamo  trovando  vento e pioggia e le previsioni per il resto della settimana non sono delle più rosee. Il canale tedesco comunque è sempre interessante e piacevole dipenderà molto da chi disegnerà il tracciato per questa terza prova di Coppa la quale poi prenderà una   pausa di 9 settimane prima della quarta gara che si svolgerà ad Ivrea.  

Occhio all’onda! 



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