Il tempo atmosferico sarà l'ago della bilancia della terza gara di Coppa


Pioggia e brutto tempo ci accompagnano da un paio di giorni e le previsioni non sono delle più rose per questo lungo week-end di Coppa qui a Markkleberg in quella Germania che dal 1949 al 1990 era la Deutsche Demokratische Republik la famosa DDR che in campo sportivo dominò il mondo usando quanto di più avanzato permesso o no esisteva a quel tempo. Alle Olimpiadi di Slalom nel 1972 vinsero praticamente tutto e per prepararsi al meglio avevano costruito la fotocopia del canale di gara di Augsburg un anno prima dell’originale. Oggi in abbandono e al suo interno solo piante ed erbacce.

Oggi la demo run ci ha presentato un tracciato decisamente impegnativo dove in ogni singola porta si potrà perdere secondi preziosi. I tracciatori, Thomas  Apel (GER) e JY Cheutin RUS), hanno sfruttato ogni singolo buco trasversale del canale, infatti sono quattro le sponde che si dovranno fare per traghettare da est a ovest per prendere prima una discesa e poi lanciarsi dentro alla successiva risalita. Siamo attorno al minuto e mezzo per i kayak uomini, mentre i distacchi con le altre categorie, secondo il modo di vedere, saranno più consistenti del solito.
Il canale tedesco, che da diversi anni era assente nel panorama internazionale di gare, ha come caratteristica principale l’irregolarità di onde e buchi oltre al fatto di avere, circa a metà, una zona di acqua facile nella quale comunque gli atleti dovranno spingere forte con cambi di ritmo importanti.

Terza gara di Coppa dopo Praga e Augsburg e che per certi versi sarà più pesante e impegnativa di tutte le precedenti prove, non fosse altro per le cattive previsioni meteorologiche prospettate dai vari meteo consultati. L’organizzazione sembra comunque pronta ad affrontare ogni evenienza, certo è che non si potrà sbagliare nulla e qualificarsi con la prima discesa sarà l’obiettivo di tutti per evitare spiacevoli sorprese nella seconda discesa.

Occhio all’onda! 





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