I disegni dei bimbi delle scuole per animare il Time Brasil

Abbiamo passato la mattinata, dopo gli ultimi 30 minuti di allenamento sul canale, a rendere viva la tenda Brasil che sarà il nostro "rifugio... atomico" nei prossimi cinque giorni. Noi per la verità abbiamo fatto poco o meglio solo un lavoro di riordino, perché i veri protagonisti questa volta sono stati i tanti bimbi delle scuole di Foz do Iguaçu che ci hanno fatto avere attraverso Angelo, il giovane tecnico che si occupa di questo settore per la canoa, dei disegni coloratissimi  a tema ovviamente Olimpiadi e canoa slalom. Un bel colpo d'occhio per i nostri atleti, ma soprattutto una bella iniezione di energia visto che ne avranno bisogno a partire da domani. Gareggiare in casa non è facile e ieri sera nella cerimonia di apertura ne abbiamo avuto la prova: tante sono le aspettative e tante persone si identificano in questi sportivi che li rappresentano. Gli stessi  ragazzini hanno in Felipe, Pepe, Ana, Charles e Anderson un punto di riferimento considerando che le storie di questi cinque atleti olimpici si possono paragonare ai giovanissimi studenti delle scuole povere di Foz di Iguaçu che hanno avuto e avranno anche nel futuro la possibilità di praticare lo sport e chissà mai un domani pure ritrovarsi in una Olimpiade.

Veniamo al percorso di qualifica che sembra tutto sommato scorrevole e di buona fattura. I tracciatori sono sempre loro e cioè Thomas Schmidt e Marianne Agulhon e secondo me sono riusciti a disegnare un circuito non banale. Si parte con una combinazione di due diritte e poi una prima risalita a destra. Quattro discese e poi una risalita a sinistra nella morta più piccola e più agitata di tutto il canale di Deodoro. Poi iniziano le uscite sopra i riccioli con una combinazione 9 - 10 da pennellare senza farsi prendere dall'agitazione del fare. La stessa combinazione si ripete, ma dal lato opposto, dopo essere passati tra cinque discese nel canalone centrale. Prima del salto c'è una delle più classiche risalite a sinistra per poi proiettarsi praticamente senza respirare nella parte finale con risalita a destra - entrata nel buco alti per prendere la schiuma finale del ricciolone, momento in cui bisognerà ruotare la canoa per imboccare prima la 20 e quindi evitare i due successivi rulli che potrebbero fermare vistosamente la barca e creare qualche problema.  Si chiude  con ultima risalita a sinistra che si potrà affrontare sfruttando la sponda oppure si potrà anticipare la 22 in discesa per stare sopra al ricciolo e quindi entrare nella risalita a sinistra senza perdere tempo. Retta finale con ultima porta in discesa. Oggi miglior tempo per apripista è stato il 91 di Martins Taques, quindi  possiamo prevedere margini di miglioramento attorno ai 5 o 6 secondi per avere un tracciato da percorrere per i K1 uomini sugli 85 secondi.
Prima giornata di gare per C1 e K1 uomini. 19 i C1 al via con una media di età di 27 anni e sei mesi. Il più giovane è il senegalese Jean Pierre Bourhis che di anni ne ha fatti 19 lo scorso 29 marzo. Il più anziano invece è il russo Aleksandr Lipatov che di primavere ne ha viste passare già 35. All'esordio ovviamente il primo mentre il secondo è alla sua terza  Olimpiade. Nel 2008 fu 10^ e quattro anni dopo 11^ . Quest'anno ha un 7^ posto in Coppa del Mondo a La Seu d'Urgell, mentre il suo miglior risultato è nella gara di Coppa del Mondo a Cardiff nel 2012.
L'età media nei kayak è di 25 anni e 4 mesi. Il più giovane è il recente campione del mondo U23 lo slovacco 19enne  Jakub Grigar, mentre il più anziano è il 32enne Jure Meglic. Quest'ultimo ha esordito a livello internazionale da Junior nel 2001 e ha gareggiato per la Slovenia fino al 2013 poi l'anno successivo è andato a correre per l'Azerbaigian visto che per lui, medaglia di bronzo iridata  individuale  a Tacen nel 2010, non ci sarebbero state molte possibilità di parteciapre alle Olimpiadi con la Slovenia considerando il valore del suo compagno Peter Kauzera. Anche se per la verità con quella medaglia salvò la faccia alla sua nazione  che ospitava il mondiale quando il grande favorito Peter Kauzer finì nelle retrovie.

Inizio gare 12,30 e cioè  quando nell'amata bella Italia saranno le 17,30 di una domenica sicuramente calda e  la gente sarà ancora in spiaggia a godersi l'aperitivo serale, noi invece saremo operativi dalle prime ore dell'alba!

Occhio all'onda... Olimpica! 



1 commenti:

Erminio Panato ha detto...

Grande Ector, grande choce

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