Sensazioni metabolizzate nella natura


“E ancora proteggi la grazia del mio cuore 
adesso e per quando tornerà l'incanto. 
L'incanto di te... 
di te vicino a me.”
Vinicio Capossela -


Che strana sensazione quella di vivere contemporaneamente in due posti diversi  a 10.300 chilometri di distanza, anche se per la verità sono in questo stato quasi perennemente. 
Comunque potrebbe sembrare impossibile, ma succede visto che è stato così per me anche domenica scorsa quando fisicamente ero seduto davanti a due computer per seguire le gare di slalom dei miei atleti qui a Foz ma, nello stesso tempo, mi sono ritrovato anche tra la folla e tra i canoisti che hanno animato la decima edizione dell’Adigemarathon anche se non ho il dono dell’ubiquità, ma c’ero sono sicuro!  L’ho sentita così vicina, così dentro di me che ho potuto assaporare il profumo dei tortellini di Erminio, ho percepito le fatiche dei 409 atleti e dei tanti amatori che hanno sfidato l’incertezza del tempo. Ho pagaiato sul gommone del mio amico Battistini e ho seguito la gara agonistica grazie ad Andrè. Mi sono bagnato sotto la pioggia  con Vladi e Chicco smontando i tendoni e prendendo parole da Leone. Poi con Bruno ci siamo salutati e, come succede in ogni edizione da dieci anni a questa parte, sono tornato a casa stanco ma contento.

Tutto ciò è stato metabolizzato dentro di me passeggiando  e ammirando le cascate di Iguaçu 24 ore  più tardi. Non ero solo. Ero con  Max, Markus e Guille  e con l’immensità di un panorama che incanta sempre anche dopo la centesima volta che lo rivedi.  La piacevole ed interessante compagnia e “l’incanto” mi hanno regalato ancora forti emozioni a distanza di un giorno, ma ciò che mi sconvolge di più è che la “grazia del mio cuore” non mi ha abbandonato “proteggi perché  succeda”. Semplicemente fantastico. Poi gli interessi comuni ti portano ad essere in sintonia anche nel condividere un giorno di pausa.  Le parole diventano interessanti e profonde, le idee si incrociano e nascono reciproci stimoli per migliorare sempre ognuno nel proprio lavoro che evidentemente si ama e si cerca di farlo con gusto, piacere e passione. Markus e Max ci hanno dato delle ottime indicazioni per migliorare il tecnical video che abbiamo fisso sul tracciato, mettendoci anche il cronometraggio elettronico.  Noi abbiamo cercato di trasmettere a loro il maggior numero di informazioni del nostro sport che ormai però conoscono molto bene. 
Cose semplici, una passeggiata in Paraguay, una birra per scoprire  "le sirene”, un churrasco a casa di Argos, una corsa all’aeroporto per stringere ancora una volta la mano di un amico perché:


 "ascoltare le sirene
  non smettono il canto 
  nella veglia infinita cantano 
  tutta la tua vita" 





   




Occhio all’onda!  

0 commenti:

Posta un commento