Buona domenica ministro Saccomanni

Non mi occupo di politica e non sono un economista, faccio altro nella vita, ma Fabrizio Saccomanni, ministro dell’economia, mi ha proprio fatto saltare sulla sedia e mi ha irritato non poco sabato sera a “Che tempo che fa” per affermazioni che denotano l’assurdità di coprire ruoli senza nessuna idea nella testa. Un ministro che parlando di riduzione del debito pubblico è capace di dire: 

“L’obiettivo è quello di dare una mano alla riduzione del debito pubblico queste privatizzazioni  non serviranno ad aumentare la spesa corrente, ma andranno direttamente nel fondo del debito pubblico è noto che è assai elevato e quindi abbiamo bisogno di dare un segnale che al di là del rigore fiscale c’è anche un altro modo, che è quello delle privatizzazioni per ridurre il debito pubblico”. 

Bene! mi domando se serve una laurea in Economia e Commercio all’università Bocconi di Milano, seguire corsi di economia monetaria internazionale alla Princeton University nel New Jersey. Essere stati direttori generali della Banca d’Italia, vicepresidenti della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Far parte del consiglio direttivo dell’Einaudi Institute of Economics and Finance oltre ad altre diverse cariche, nonché essere  Cavaliere di gran croce dell’ordine al merito della Repubblica Italiana (non me ne voglia Nello Ricciardi), Grande ufficiale e commendatore per presentarsi in televisione e  dire che se vogliamo sanare il debito pubblico vendiamo quel poco che rimane allo Stato e dimostriamo così che oltre alle tasse, che paghiamo, si può fare altro.  E questo altro caro Ministro cos’è? Quali sono le vostre proposte? Vendere? Chiunque è in grado di capire che se la barca affonda basta scaricare qualche barile di troppo per rimetterla in sesto sperando che poi la bonaccia duri. Questo però non è il sistema per dimostrare che siamo in grado di uscire a testa alta da questa crisi. Se la Rai, presa in discussione nella trasmissione e la cito solo come esempio per questo motivo, non funziona perché è un baraccone ci vuole la forza, la capacità, la professionalità e la buona volontà di cacciare le mele marce, rimettersi in carreggiata e lavorare, con idee e con persone che sono in grado di farla rendere. Caro Ministro, non c’è solo la Rai che non funziona, ci sono tante altre realtà che sono  sulla stessa onda... tanto per rientrare nel mio campo! Secondo lei però   l’unica soluzione è vendere per salvare alla fine chi?  Io la penso diversamente e mi scusi se mi permetto di esteriorizzare una mia idea, ma questa sera mi hanno proprio disturbato le sue affermazioni, comunque: "buona domenica anche a lei caro ministro Saccomanni".


Occhio all’onda! 

1 commenti:

gianni campana ha detto...

buona domenica Ettore,siamo in un mare di mele marce e forse lo siamo un pò anche noi che sopportiamo tutte queste ingiustizie che tutti vorrebbero debellare ma alla fine accettano...

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