Pioggia e malinconia per la prima giornata di finale in Coppa del Mondo Slalom

Jessica Fox al traguardo esulta giustamente per la bella e meritata  vittoria  - foto of Planet Canoa

La pioggia e la temperatura invernale hanno  messo ancora più tristezza al commiato che la Repubblica Slovacca ha reso oggi ai C2 che hanno fatto la storia di questi ultimi 18 anni. Tutto è successo all’improvviso all’insaputa  di tutti infatti  ad un certo punto, verso la fine della finale del Kayak femminile,  sono apparsi i gemelloni Horchoschrner vestiti da canoa e portando sulle spalle il loro fedele C2 si sono avviati verso la partenza: noi increduli ci chiedevamo il motivo.  Poi mi giro, faccio pochi passi, e la stessa scena si ripete con gli Skantar, poi Kucera/Batik. Poi ho capito: era il tributo che questa nazionale, su un podio olimpico della canoa da slalom in questa disciplina da sempre fatta eccezione per la prima edizione del 1972, ha reso a chi ha fatto grande il nostro sport. Emozionante, ma nello stesso tempo decisamente triste e amaro. Un momento che ovviamente non avremmo mai voluto vivere.  Il C2 cancellato dal panorama olimpico, ma non solo, cancellato dal programma iridato e da quello di Coppa del Mondo.

Le finali della canadese monoposto e del kayak femminile passano quasi in secondo piano quando bisogna dare l’estremo saluto a chi ci ha regalato momenti esaltanti e gli slovacchi sicuramente ne sono stati i principali attori con i cugini cechi. Infatti il professore Jaroslav Pollert senior, nel suo discorso di apertura dei Campionati Europei a Praga,  lo aveva ricordato e sottolineato che cancellare questa specialità sarà come cancellare una parte della nostra storia.

Il dovere del buon cronista però mi dice che dobbiamo almeno ricordare i vincitori delle gare disputate oggi che effettivamente hanno fatto due performance da sogno. Sideris Tasiadis si è sbarazzato della concorrenza locale con un 96.11 senza penalità che ha messo in fila Slafkovsky, artefice di un errore alla combinazione  13/14 e Westley, neo-campione europeo, a cui gli va dato il merito di aver reagito alla grande alla penalità alla porta numero 2 che avrebbe potuto scoraggiare chiunque. Invece l’inglese ha attaccato con caparbietà strappando un bronzo con enorme determinazione. Non posso poi non sottolineare la prestazione dell’idolo di casa Martikan che se non fosse stato per il 2  alla 13 sul gradino più alto del podio ci sarebbe salito ancora una volta proprio lui con un 95,72 stratosferico.

La figlia della Volpe apre la stagione internazionale in Europa con una vittoria sfilando l’oro all’austriaca Kuhnle che era approdata in finale risalendo una porta! Terza Funk. Brava la nostra Stefany Horn che prima agguanta la finale e poi finisce sesta, risultato che sicuramente le darà fiducia nei suoi mezzi che sono sicuramente di alto livello.

Non ho detto nulla sul C2 mix… forse è troppo presto per parlarne aspettiamo nuovi risvolti.

Domani K1 uomini e C1 donne poi tutti a Cracovia per la seconda tappa di Coppa. L’Italia farà delle sostituzioni, c’è infatti chi andrà a casa per preparare al meglio il mondiale Junior e U23 e chi viceversa proseguirà nella preparazione per il mondiale assoluto.


Occhio all’onda! 


classifica finale C1 Men

Classifica  finale K1 Women

Classifica finale C2 Mix

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