Kauzer immensa classe con il sorriso


Il primo che lo introdusse fu Milo Duffek intorno agli anni ’50 e noi italiani lo abbiamo chiamato «aggancio alto», mentre il mondo intero lo battezzò con il nome del suo inventore. Un manovra che via via nel tempo si perfezionò ed è considerata tutt’oggi  una sorta di fondamentale per chi naviga sui fiumi o chi si diletta tra i pali dello slalom. A circa 70 anni di distanza possiamo tranquillamente affermare che il «Duffek» è stato messo in pensione dai grandi campioni che non lo utilizzano praticamente  più per fare le risalite,  una sorta di fuori uso sostituito dal colpo largo. Per gli increduli e per i tradizionalisti classici basterà dire che Peter Kauzer e Jiri Prskavec per vincere e per mettersi al collo un bronzo europeo non lo hanno mai utilizzato in nessuna delle sei risalite  e l’argento Vit Prindis ha pensato di metterlo in pratica solo all’ultima risalita e cioè alla porta numero 21. Magari quel mezzo secondo di differenza che divide l’argento  dall’oro è da ricercare proprio sull’ultima risalita  affrontata in maniera classica dal numero 1 del ranking mondiale che arrivando un pochino lungo si è trovato a dover rilanciare la canoa  all’interno della grande morta spingendola appunto con l’aggancio. Complimenti al 35enne sloveno che torna sul primo gradino del podio Continentale per la seconda volta dopo il successo del 2010 a Bratislava in quell’Europeo che era stato prima sospeso e cancellato per la piena del Danubio e poi recuperato ad agosto. La domanda spontanea è come possa Peter Kauzer essere ancora l’uomo da battere dopo tanti anni al vertice se si pensa che nel suo curriculum individuale ci sono oltre all’argento olimpico del 2016, due titoli iridati nel 2009 e nel  2011, 3 coppe del mondo 2009, 2011 e 2015. La risposta la  troviamo nella sua innata ed immensa capacità di adattarsi ad ogni situazione con freschezza e serenità. Pero, come nel nostro mondo è conosciuto, ha quel elemento in più che consiste nel  fondersi completamente e integralmente nel suo scafo da sempre giallo su fondo naturale carbonio.  

Nel C1 donne abbiamo assistito ancora una volta ad una gara di chi sbaglia meno tanto che Mellory Franklin sfiora l’oro dopo essere risalita per recuperare una porta, nella gara vinta dall’austriaca  Viky Wolffhard che all’arrivo ha conquistato il numeroso pubblico con un sorriso meraviglioso e sincero. Quando si capirà di far gareggiare questa categoria su un percorso che possa permettere a tutte di esprimersi sia dal punto di vista tecnico, tattico e fisico (essenza dello sport) sarà sempre troppo tardi anche in visione Giochi Olimpici.  


Siamo stati testimoni dell’ultimo grande evento della canadese biposto che ha chiuso il suo capitolo con il teatrino messo in atto da Matthieu Peche e Gauthier Klauss a fine gara.  I due francesi, campioni del mondo e bronzo olimpico a Rio 2016, indossata una tuta bianca da lavoro hanno tagliato in due il loro C2 con un flessibile per simboleggiare amaramente l’epilogo amaro di una specialità che ci ha regalato momenti magici, anche nel suo ultimo atto nella gara di ieri. Prospettive per il futuro non sembrano essercene per loro e per tutti gli specialisti di questa specialità che tanti di noi hanno amato. Vincono quest’ultimo titolo i padroni di casa  Kaspar/Sindler con una gara impeccabile.


Occhio all’onda! 

Il grande Milo Duffek.

E' arrivata anche mamma Marina a Praga per seguire le gare del Campionato Europeo 2018.



Kudejova alla posta radio allestita sul canale di Troja. Grande spiegamento di mezzi e giornalisti per seguire questo evento che nella giornata di ieri ha visto la presenza di iltre 10.000 persone.


Lo stand dove si può  acquistare il libro "Dooka voda" con tema ovviamente la canoa in Repubblica Ceca, magari ci facciamo un pensierino per una edizione italiana!

I vinciotri della gara a squadre nel K1 uomini da sinsitra Prskavec, Prindis e Tunka. Quest'ultimo, campione del mondo in carica, è rimasto fuori dalla finale a 15 nella prova individuale.

io con il mitico, unico ed incredibile staff di Siwidata... manca Florian che stava ancora lavorando e ovviamente il grande capo Christian che controlla tutto dal satellite!

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