Europei Slalom al via


I mezzi pubblici a Praga sono decisamente meglio delle auto sia di  giorno che di notte. La bellezza è dopo mezzanotte quando cioè chiude la metropolitana e i tram e i filobus si aspettano da una fermata all’altra per combinare eventuali coincidenze. I ragazzi, che hanno diritto fino a 16 anni di viaggiare gratis,  leggono i libri mentre vanno da una parte all’altra per fare sport o per tornare a casa da scuola e ci sono tanti passeggini spinti da mamme giovani, dinamiche e super attive. In metro,  tram, ma anche sui bus ci puoi caricare la bici o nel mio caso il patinet che mi rende dinamico e veloce che mi permette di  guardare  il mondo e la gente che mi circonda da una posizione eretta.   Puoi fare un abbonamento di trenta giorni per un costo giornaliero di 0,86 centesimi di euro, ma se lo fai per un anno ti costa la metà.

Jiri Prskavec allenatore  è stata la prima persona che questa mattina ho incontrato arrivando  sul campo di gara e mi ha confidato che non è molto contento del tracciato di gara perché ha dovuto cedere alle pressioni del suo collega
polacco Bogdan Popiela , designato dal sorteggio in una rosa di candidati tra cui avevamo inserito anche Matteo Appodia.  Diciamo che il percorso di Praga si presta a delle fantastiche combinazioni che vanno a ritmo e sui tempi dell’acqua ed è proprio questo che manca nella proposta fatta dai disegnatori. C’è una prima parte lanciata, con una parte centrale che farà sicuramente la differenza considerando che tra la porta 9 e la 13 si possono perdere molti secondi. La differenza secondo me la faranno anche le penalità che potranno essere l’ago della bilancia per passare il turno o restarsene seduti sulle rive tra le oltre 25.000 persone che gli organizzatori si aspettano arrivare per questi tre giorni che aprono in maniera perfetta la stagione 2018. Quattro i cambiamenti che si faranno per semifinale e finale, ma che  non cambieranno  la filosofia del tracciato proposto per questa 18esima edizione della rassegna continentale nata nel 1996 ad Augsburg e che Praga ospita per la prima volta in assoluto.
Tutto pronto quindi e si parte, ma due parole bisogna pure spenderle per la bella e dinamica cerimonia di apertura che si è svolta mercoledì sera al teatro Hybernia in stile imperiale in pieno centro di Praga. C'è da sottolineare che questa organizzazione è sempre impeccabile, precisa, innovativa e completamente a tema, come lo è stato lo show offerto alle 27 nazioni presenti con oltre 300  atleti in gara. Ballerine e ballerini che hanno danzato  sul tema acqua con musiche forti e divertenti che hanno saputo catturare l'attenzione di atleti e non solo. Brava pure il sindaco di questa città, una bella signora che ha dialogato con il presentatore in un perfetto inglese e non si è persa nel politichese! 
Emozionato il professor  Pollert che ha voluto ricordare che questo evento sarà l'ultimo in assoluto di una certa importanza per il C2, lo ha sottolineato con voce decisamente rotta dall'emozione perchè cancellare questa categoria è come cancellare un pezzo importantissimo di storia del nostro sport. 
Un momento tanto esaltante che Albert Wood, presidente della Federazione Europea della Canoa, ha dichiarato aperti non i   campionati Europei ma bensì i Capionati  del mondo 2018!

Occhio all’onda!   

I tracciatori:  a destra Jiri Prskavec, designato dal Comitato Organizzatore, con Bogdan Popiela estratto da una rosa di candidati tra gli allenatori che si sono proposti.





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