Occhi che brillano




Non c'è nulla che ti può ripagare come vedere  brillare gli occhi di uno scricciolo di uomo quando un'onda lo prende e lo fa danzare su di sé con sublime leggerezza ed eleganza. Un'onda è come una grande e saggia madre che sa come prendere il suo cucciolo per cullarlo amorevolmente, mentre gli parla e gli insegna a vivere una vita sulla sua cresta.  Lui sorride e gli occhi, specchio dell'anima, sorridono di gioia regalando al nostro ormai vecchio cuore emozioni di un tempo vissuto in spensieratezza e gioventù.
Non c'è medaglia olimpica che possa rimpiazzare la gioia di quel piccolo pagaitore inginocchiato quando riemerge dalle acque dopo aver sfidato onde che devono apparirgli come ciclopi leggendari.  Poi, ritornando con la testa fuori dall'acqua, caccia via dalla  faccia con la mano l'incubo di un bagno. Le onde non perdonano quando  lascia la pagaia per un solo istante per usare la mano per scrollarsi dal viso  l'acqua rimasta dopo l'eskimo e molte volte il fianco della sua bianca canoa viene frullato a dovere. Poi riprendendo in mano la situazione  riconquista la sponda di un canale iridato e che ha visto solcare sopra di lui fior fiore di campioni. Distrutto e con l'ultimo boccone in bocca crolla disteso su una panca di un vecchio ristorante e ritorna nel sonno alle sue onde ciclopiche. Ne riparleremo domani in coppia con i fratelli che con le ultime cartucce di una giornata ricca di fermento non si fermano a chiedere per  cercare di dissetarsi da una cronica e sana voglia di conoscenza.


Grazie miei piccoli, ma grande eroi.

Occhio all'onda!

Barzon Family

1 commenti:

Giacomo Barzon ha detto...

Bellissimo e grazie di aver esaudito la mia richiesta stammi bene!

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