Si inizia con la Coppa del Mondo di Slalom 2015




Mi sarebbe piaciuto entrare nei pensieri di Grimm oggi quando l'ho visto tornare verso il villaggio atleti dopo la sua seconda discesa di qualifica che lo ha lasciato fuori dalla semifinale di domani.  Ma c'è qualcuno  in grado di spiegarmi come è possibile che due settimane fa, questo omaccione, già campione olimpico nel 2008, fosse in gioco per una titolo continentale, finendo poi per prendersi l'argento, e oggi all'esordio in coppa finisce malamente nelle retrovie? Sono passati pochi giorni, è cambiato il campo di battaglia, si sono aggiunti 4 extracomunitari e la musica è diversa. Questo è lo slalom, questa è la vita di un atleta che va a letto con una medaglia al collo e si deve  alzare la mattina per  riprendere la battaglia se vuole sopravvivere.  Deve combattere da vero eroe se pensa di portare a casa i sogni di gloria che lo hanno accompagno nell'Olimpo in una notte di luna piena pasteggiando con buon vino e allietato dal Lira di Apollo.
Il buon Alexander in prima manche si prende un 50 alla porta 16 in risalita. Porta che ha tenuto con il fiato sospeso a lungo anche il beniamino di casa Vavrinec Hradilek, ma cosa è successo esattamente? Beh! abbiamo fatto un tuffo nel passato e cioè nel 2013 quando al ceco un giudice, lo stesso di oggi, aveva assegnato un 50 praticamente inesistente. Non lo vorrei dire, ma per onestà intellettuale mi chiedo perché l'Italia manda in giro personale che ahimè non è pronto e preparato per fare questo mestiere, facendoci fare la figura dei cioccolatini? Forse la risposta la si trova pensando che ai mondiali in Brasile è stato convocato un pseudo tecnico di società per fargli fare un giretto in aereo e per regalargli delle vacanze a Buenos Aires in dolce compagnia visto che si è  presentato  sul luogo delle gare solo il giorno delle prove di qualificazione.

Ma, tornando sul povero Hradilek,  chiunque avesse visto il passaggio su quella porta non gli sarebbe minimaente venuto il dubbio di un possibile salto di porta.  Certo... ci vorrebbe un po' di allenamento per queste cose, ma assistere a poche gare all'anno poco serve!
Mi ha fatto tristezza vedere David Ford gareggiare, sapendo che non sta vivendo un gran momento, ma perché un campione del suo calibro non si rende conto che c'è un tempo per ogni cosa?
Restiamo nel kappa uno uomini segnalando il fatto che Peter Kauzer deve prendersi la seconda manche e fare pure protesta per farsi togliere una penalità se vuole andare in semifinale. Un campione del mondo che dopo la lussazione dello scorso anno in Coppa rientra nel giro internazionale. L'ho visto molto tirato, l'altro giorno abbiamo parlato un pochino e mi diceva che tutto quello che arriverà sarà buono considerando il fatto che è in fase di recupero. Non posso però fare finta di nulla sulla grande prova i Michael Dawson che vince la qualifica in K1 uomini davanti al suo grande amico Vavrinec e sul giovane Prskavec. Bravo l'estroso slalomista che si mantiene partecipando a gare in canoe di alto corso, che piano piano e con molta dedizione e lavoro sta dimostrando di essere cresciuto molto anche fra i paletti dello slalom.

Due parole voglio spenderle anche sull'organizzazione che come sempre qui a Praga è perfetta in ogni minimo dettaglio. C'è veramente tutto, dall'area relax per atleti alla zona mista per vedere al coperto la gara facendo uno spuntino. C'è poi il catering per gli atleti e allenatori,  l'area Vip, una coppia di speaker perfetti e che hanno saputo dare mordente anche per queste gare di qualifica che occupano molto tempo e servono a poco. La formula è vecchia e antiquata va rivista in maniera semplice e accattivante. La formula vincente è quella della "Europe Slalom Cup Junior" che ho già avuto modo di spiegare più volte. 
Nell'organizzazione di questo annuale evento ci sono ruoli ben precisi. Ad esempio Rhoan è il direttore tecnico,  Jiri Prskavek senior da sempre disegna e si dedica al percorso. Jeze, oltre ad arrivare secondo oggi, è il responsabile informatico di tutto.  Una  macchina lavorativa ben rodata che ha da molti anni sta producendo grandi manifestazioni.  Peccato solo che al grande capo, e cioè Ála Mašková , manchi il sorriso. In effetti l'unico difetto rilevabile per  tutto  lo staff organizzativo è  quella  mancanza di dolcezza e quel sorriso che magari ti fanno passare in secondo piano i problemi che comunque anche nelle organizzazioni perfette possono nascere. 


Domani sabato si assegneranno le prime medaglie quindi per C1 men, C1 donne e K1 uomini.

Ok non ho scritto molto sui risultati, ma se volete il verbale dei carabinieri, dovete consultare il sito federale, che certo non si fa in quattro per cercare di cambiare la comunicazione. Probabilmente  questo sarebbe la  prima cosa da fare per un  presidente nuovo!

Occhio all'onda! 



in compagnia di Raffy che indossa il pettorale in difesa dell'idea di cancellare il C2 dalle olimpiadi

con i miei giovani amici Tomas e Vojta che in questa coppa del mondo si sono avvicinati alla canoa e considerando dove vivono possono essere seguiti molto bene nel loro futuro. 

e dopo aver imparato a pagaiare l'ispirazione arriva presto: ecco l'opera d'arte finale di Tomas e Vojta con l'aiuto del papà Marek grande ballerino di Tango assieme alla mamma Radka.





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