Format gare e canoe divise in due



E' domenica e non si dovrebbe parlare di lavoro, ma considerando che la vita non si ferma per nessun motivo e aggiungendo il fatto che si parla di passione e amore, considero pertanto ammissibile fare una piccola eccezione e dire qualcosina di canoa  anche oggi, in questo giorno santificato a Dio.

Due i punti soli  poi lascio alle vostre analisi e menti ulteriori spazi per pensare, senza dimenticare però di santificare le feste.

1. Il format di due prove di qualifica, più semifinale e finale è obsoleto! Ci ha provato il boarding slalom ICF a velocizzare la cosa con un passaggio diretto in semifinale per una quota di partecipanti, ma dalle prime gare disputate (Oceania Championships - Autralia Open - Solkan ranking) non è cambiato quasi nulla e l'effetto ottenuto complica ulteriormente il tutto.  Lo ripeto e lo confermo a distanza di tempo e senza sospetti che  il format ideale per lo slalom è quello adottato dalla Europa Cup Junior  che in sostanza è: prima manche per tutti. Quindi i primi 30 k1men, 20 donne k1 e C1 men, 15 C2 e C1 women vanno in finale che si disputa sullo stesso tracciato.  In due giorni due gare e si cambia circuito. Facile, veloce, interessante da seguire con il giusto pizzico di emozione.  


2. le canoe devono essere obbligatoriamente costruite in due pezzi per regolamento. Se ne parlava l'altro giorno con Myriam Jerusalmi perché non è possibile arrivare ogni volta in aeroporto con il patema d'animo, "worry of mind"! Se non conseguiamo a capire questo continueremo a considerare  solo l'Europa il centro dello slalom. Cosa assolutamente  limitativa  per  globalizzare il nostro sport. Per dare credibilità e forza al movimento dobbiamo far sì che sia facile viaggiare e che si possa praticare ovunque. 


I punti, ora che ricordo, però  erano tre. Infatti volevo fare i complimenti ad Andrea Donzelli, tra l'altro grande ballerino di tango che da neo presidente del boarding della canoa polo mondiale ha portato i campionati del mondo in Italia e più precisamente a Siracusa nel 2016.
Io credo molto nei grandi eventi perché possono essere il volano per promuovere uno sport. Importante però che non rimangano gocce d'acqua nell'oceano.  Altro successo organizzativo per l'Italia saranno i campionati del mondo di slalom U23& Junior nel 2018 e  vedo già il mio amico Giuseppe D'Angelo all'opera.

Rimango a disposizione  per entrambe le manifestazioni se servisse uno speaker!

Occhio all'onda e... Buona Domenica!


P.S. da Solkan arrivano buone notizie, il lavoro ripaga sempre, magari ci vuole tempo, pazienza, denari e amore, ma alla fine i sacrifici ricompensano!


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