Augsburg chiude le gare di qualifica: domani e domenica semifinali e finali


Quando le cose le fanno dei professionisti si ottengono due risultati e cioè il primo è quello che non si perde tempo e il secondo è quello di avere tracciati che permettono agli atleti di esprimersi sotto ogni forma e azione. Inutile raccontarvi il "background" dei tracciatori di queste gare e cioè   Mark Delaney e Thomas Apel perché di loro ho già parlato a lungo in più di un’occasione,  ricordiamo  solo che di mestiere sono allenatori e che allenano atleti che  hanno conquistato medaglie olimpiche  e mondiali e che arrivano da un passato agonistico tra i pali dello slalom. Insomma nulla di improvvisato e soprattutto nessuna incertezza anche nell’essere innovativi su alcune proposte tecniche che già oggi si sono notate sulle qualifiche, ma che si esalteranno domani sull’evoluzione del percorso di semifinale e finale. Unica pecca, dal mio punto di vista, la combinazione 15 risalita  - 16 discesa da fare retro - 17 discesa e anche qui in retro. Non mi piaceva per il fatto che la 16 era più a monte della 15 e che decisamente in una logica di velocità la cosa non va bene. I K1 uomini hanno fatto registrare come migliore tempo 94,79 ad opera dello svizzero Dougou che su 24 porte e con un arrivo subito dopo il secondo ponte risulta essere un tantino alto. In chiave di lettura femminile nel kayak si sono fermate ad un  12,2% dai K1 men, mentre in C1 hanno un  22,7%, mentre gli uomini in ginocchio hanno fatto registrare un 7,3% di distacco. Siamo su medie leggermente più alte rispetto alle gare precedenti e al trend abituale a conferma che Augsburg rimane un tracciato che non ti permette di fare errori.
Qualche brivido c’è stato con David Florence che dopo aver trionfato a Cracovia nella seconda gara di Coppa, ha dovuto presentarsi al via anche della seconda manche per passare il turno e che puntualmente però ha vinto facendo registrare il terzo miglior tempo di gara in questa categoria,  mentre nella canadese monoposto rimane fuori il francese Cedric Joly che meno di sette giorni fa era finito nono in finale.
Fra le donne in Kayak prosegue la serie negativa di Marie Lafont che manca ancora una volta il passaggio del turno nella gara vinta da Kudejova davanti a Funk e Horn.
Gli uomini del kayak hanno fatto « melina » in attesa di affilare le armi per domenica quando secondo me ne vedremo delle belle. Speriamo  però nel bel tempo, oggi semplicemente orribile, per vedere le collinette circostanti al campo di gara ricche di gente festante per dare il giusto lustro che questi atleti si meritano dopo averli visti gareggiare praticamente nell’anonimato assoluto sconfinati su campi di gara segnati dalla pioggia e quindi dall’assenza di pubblico.

Domani C1 uomini e donne in Kayak per seguire le gare basta cliccare qui.

Occhio all’onda! 




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