Statisticamente parlando

C'è un rumore diverso, tutto è così ovattato tanto da sembrare silenzioso, poi ti avvicini all'acqua e la risenti cantare e respirare in quel suo defluire e rifluire in continuazione sul canale che ospiterà l'ottava edizioni dello slalom olimpico. Le tribune su cui prenderanno posto più di ottomila persone creano questo effetto e i suoni e i rumori hanno  altre dimensioni. Anche le rapide del campo di gara in questo modo assumono un'altra forma e il loro suono sembra più caldo, più compatto senza disperdersi nel nulla viene rielaborato per entrare di prepotenza dentro di noi. Poi quando gli spalti si animeranno con persone, bimbi, volontari, addetti, sicurezza e mille colori di magliette colorare e di facce sorridenti la musica cambierà ancora lasciando solo posto all'intensità del momento.

L'ultimo training ufficiale prima del grande evento vede la partecipazione di tutti i futuri protagonisti olimpici  fatta eccezione per USA, Australia e Slovenia. 85 gli atleti ammessi a questa edizione a cinque cerchi, meno come dicevo 4 americani, 3 australiani e 5 sloveni. Quindi oggi in acqua in tre gruppi distinti ne  abbiamo  73.   Atleti e tecnici che macinano chilometri ogni giorno chi in acqua, chi sulle rive raffinando discesa dopo discesa gesti, movenze, confidenza con sé stessi rafforzando pure muscoli e mente.  Sì... la mente questo elemento oscuro e spesso e volentieri sconosciuto che è l'arma che ti fa vincere o perdere e che regola il nostro umore.  Cammino e guardo gli atleti in acqua, parlo con alcun e mi rendo conto che fra loro ci saranno i prossimi cinque campioni olimpici. Ogni atleta ha il 4,7% di possibilità di mettere al collo la medaglia d'oro (ad un mondiale la percentuale è del 2,1%) o il 14,1,% di prenderne una di qualsiasi colore (ad un mondiale è del 7,8%).  Se sei un k1 uomini ha il 4% di probabilità di vincere o l'8% di prendere una medaglia; una donna lotta per il 4,7% di possibilità per l'oro  e per una medaglia le probabilità aumentano al 14,2%; il 6,25% nel C1 per l'oro e il 18,75% per una medaglia, mentre nel C2 siamo all'8,3% per il primo posto e il 25% per una medaglia. Si potrebbe fare un calcolo in  percentuali ancora più selettivo togliendo per il 100% quegli atleti che partono con certezza assoluta di non prendere una medaglia, ma sono giochi di numeri che hanno logica e supporto scientifico, che  creano statistiche, ma che poco si addicono a chi pratica l'arte di pennellare con la propria pagaia le porte sull'acqua che corre. Quindi domani nuovamente immersi totalmente nel sogno per far correre la canoa e per continuare a  prendere confidenza con ogni minima molecola d'acqua che scende su questo canale, lasciando numeri e parole a piaceri notturni prima di addormentarci per recuperare energie che ci serviranno sempre di più per danzare al meglio in attesa  di quel fatidico 5,4,3,2,1... go!


Occhio all'onda! 

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