L'ultimo allenamento a Foz

Ultimo atto: stiamo impacchettando le canoe e i vari materiali, fra poco passerà  il camion per caricare e il tutto lo ritroveremo a Rio lunedì per il primo allenamento partendo dalla Villa Olimpica.  Mi ha preso una certa emozione poi quando ho lasciato il canale di Itaipu oggi dopo l'ultimo allenamento:  "ci siamo" mi sono detto e ho lasciato i miei pensieri liberi di seguire le emozioni che qui lascio affidate alla corrente e alla natura che mi hanno accompagnato teneramente  in questi cinque anni... 
Quante volte ho camminato su quel sentiero che costeggia il percorso di slalom, quante volte sono salito idealmente in barca con i miei atleti e quante volte ho sofferto per loro. Ho voluto, prima di prendere la macchina per tornare alla Pousada, sistemare alcune porte e ho incrociato lo sguardo di Ana che probabilmente si è chiesta che cosa stavo facendo. Già! che cosa stavo facendo? Probabilmente il mio era un saluto alle porte che adoro come oggetto in sé. C'è chi è appassionato di orologi o chi di automobili o cura rose ed orchidee io invece sono attratto dalla porte da slalom per la loro semplicità  e per ciò che ti permettono di fare. Mi piace sistemarle e vederle ben poste sulle onde di un canale che mi ha regalato forti emozioni e che molte volte mi ha dato serenità e tranquillità pagaiandoci sopra. Ho sempre scelto momenti particolari per farlo, magari all'imbrunire nelle giornate afose d'estate quando gli atleti erano già saliti sul bus che li riportava a casa. Allora mi fermavo per pagaiare e per riflettere sull'allenamento fatto. Di questo canale, a cui sono particolarmente affezionato considerando il fatto che nel 2007 quando allenavo la Spagna qui conquistammo 3 quote olimpiche e poi lo scorso anno Raffy  ha vinto un mondiale,  Zeno ha preso una finale importante e il Brasile è salito 5 volte sul podio iridato, dicevo mi piace la parte centrale dopo la prima vasca. Mi piace entrare nelle risalite e spingermi sul muro per ributtarmi sulla corrente. Mi piace aspettare e sentire con la pala in acqua la spinta dell'acqua e abbandonarmi completamente a lei fiducioso che mi guiderà oggi e per sempre.
Adoro disegnare percorsi immaginando le manovre che si devono fare per risolvere questa o quella particolare combinazione.

Le barche sono caricate, la notte è iniziata sulle note di un grande Vinicio e la sua poesia mi consolerà e proteggerà "la grazia del mio cuore per adesso e fino a quando l'incanto tornerà".

 

Occhio all'onda! 

1 commenti:

xyz ha detto...

Ore locali 7.12. Io sono empatico e più di ogni altro leggo nel tuo scritto e al tempo stesso ho una senzazione come vedere quello che descrivi nei tuoi scritti.Ti ho seguito e hai fatto un grande lavoro. Boa sorte ciao claudiokaminsky

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