Specificità per raggiungere l'obiettivo

Mi è venuta da fare una considerazione guardando un video di tecnica individuale di tango in relazione al fatto che questa danza si balla in coppia e si pagaia seduti dentro una canoa. Mi è venuta spontanea una domanda: ma una tecnica individuale come si corelaziona con il fatto che poi la si deve  applicare ad un ballo di coppia?  Ponendo la questione per la canoa hanno senso allenamenti a secco se poi bisogna esprimersi nell'acqua?   In effetti la cosa potrebbe esser assurda se non per il fatto che molte volte lavoriamo, ci alleniamo e studiamo avulsi da quello che poi è lo scopo finale del tutto, credendo che tutto ci possa aiutare nell'ottica di raggiungere l'obiettivo prefissato. Nel nostro caso è ballare un tango con una ballerina o riuscire ad essere più veloci e puliti possibili su un tracciato di slalom con la canoa che indossiamo. 
L'evoluzione del gesto motorio in relazione all'attività svolta si è sempre più personalizzato in questi ultimi vent'anni . Quelli che erano i modelli prestativi ideali, a mio modo di vedere, si sono sempre più affievoliti portando il soggetto a ricercare e a concentrarsi sempre di più su una personale tecnica per esprimere quello che ha dentro. Ecco perché la specificità dell'allenamento diventa secondo me la vera chiave di volta per riuscire ad elaborare e far propri gesti e sequenze di movimenti che ti permetteranno poi di esprimerti nelle varie situazioni. Oltre al fatto che  tutto ciò ha permesso allo sport di evolversi.  Tutta questa lunga premessa per arrivare a dire che in slalom è altamente allenante fare percorsi interi su canali di gara con tempi e recuperi il più possibile uguali a quelli di una determinata gara. Certamente tutta una serie di allenamenti per migliorare la resistenza generale o  su poche  combinazioni di porte oppure ancora  allenamenti di velocità superiore a quella che poi effettivamente avremo in gara o ancora   lavori con accumulo di lattato maggiore di quello che si raggiungerà in gara ci potranno in parte aiutare per dare stimoli diversi sia a livello neuromuscolare che a livello psicologico facendoci sentire pronti per affrontare al meglio la competizione, ma a mio modo di vedere e in relazione alla esperienza mi dico che certamente contribuiscono al miglioramento, ma non sono determinanti. Diventa determinante la specificità cambiando però spesso e volentieri il campo di battaglia nel caso dello slalom canali nel caso del tango la musica e la ballerina.  
In slalom, per riuscire ad esprimerci al meglio dobbiamo conoscere l'acqua e tutti i suoi vari giochi e penso che nell'arte del tango dobbiamo danzare sul fluido della musica che se poco conosciuta non ci permetterà di esprimerci al meglio. Ho lavorato molto sui miei atleti in questi anni per togliere automatismi legati alle risalite, che spesso e volentieri venivano eseguite sempre nello stesso modo non tenendo in considerazione  però l'elemento più importante e cioè quello di adattare la manovra tecnica alle necessità reali di quella determinata risalita.

Occhio all'onda!

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