Dov'è il nostro vero nemico?


Mi sono divertito a mettere su un grafico gli intermedi presi nella "simulation race".  Salta all'occhio che di media ogni 4 secondi e 06 c'è una porta da fare e ogni 16 secondi e 91 una risalita. Facciamo un ragionamento assieme e per semplificare le cose prendiamo in considerazione una prova in acqua piatta dove  dobbiamo cambiare, modificare o adattare il nostro movimento di media ogni  4 secondi perché dobbiamo infilare una porta e far fare alla canoa una rotazione di 360 gradi ogni 16 secondi o poco più o poco meno  per passare dentro ad  una risalita.  Se poi ci mettiamo pure la condizione dell'acqua che corre le cose si complicano ed è decisamente evidente che anche all'interno di quei miseri 4 secondi non abbiamo gesti che si possano ripetere esattamente nello stesso modo perché la navigazione comporta un continuo adattamento alla situazione che andiamo a trovare in quel momento in relazione quindi al passaggio della porta e al tipo di acqua che troviamo tra porta e porta.  Mi sembra evidente che il nostro sport è tutto di più, ma non certamente catalogabile negli sport ciclici. Lo slalom quindi può essere tranquillamente inserito in quella categoria di sport situazionali, normalmente definiti così quelli che hanno un avversario da affrontare al fine della stessa prestazione sportiva. Possiamo quindi definire l'acqua un avversario? Certamente no poiché l'elemento liquido  diventa per noi un elemento da sfruttare e da usare per scendere tra le porte dello slalom. Allora dove si nascondono veramente le insidie o meglio dov'è il nemico da sconfiggere?
Facciamo un passo indietro e mettiamo a confronto due atleti di alto livello fra di loro in un video parallelo, ma uno dei due risulterà vincitore e l'altro no. Entrambi eseguono le porte in modo corretto e certo poco si può intervenire dal punto di vista tecnico. Diamo per scontato lo stato di preparazione fisica, come possiamo dare per scontato che gli atleti di alto livello adoperano materiali pressoché uguali e cioè non ci sono sostanziali differenze (dobbiamo in futuro approfondire questo argomento - materiali - per le categorie giovanili). 


A questo punto non ci rimane che lavorare su due punti:

1. come prepariamo la gara
2. motivazione e stato mentale 

 
Punti che saranno argomenti interessanti da sviluppare assieme in futuro

                                                          prosegue...

Occhio all'onda! 





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