Un infinito venerdì di Coppa

Siamo venuti via dal campo di slalom questa sera alle nove di sera dopo essere arrivati questa mattina alle 7. Direi giornata piuttosto lunga e particolarmente sofferta visto il tempo trascorso al canale e considerato il fatto che abbiamo dovuto passare per ben 3 seconde manche per prendere 4 semifinali. La ciliegina sulla torta è arrivata con la demo-run per semifinali e finali di domani  alla fine delle gare di oggi. Infatti i tracciatori (Smith e Devaux) hanno pensato bene di complicare le cose e nella prima discesa degli apripista, tra l'altro tutti giovani francesi di ottimo livello, si sono resi conto, dopo diversi salti di porta,  che alcune combinazioni erano proprio assurde. Quindi nuove modifiche e l'attesa per la dimostrazione del percorso intero abbiamo dovuto aspettare praticamente fino alle 8,45 post meridian!
Ho sempre parlato poco delle donne in canadese, ma oggi voglio usare questo spazio e le ultime forze che mi sono rimaste prima di addormentarmi per congratularmi con Nuria Vilarrubla che con la sua discesa di qualifica mi ha catturato e mi ha regalato emozioni.  Il suo stile è quello di Cipressi o forse è Cipressi che ha lo stile di Vilarrubla... leggera come una piuma al vento, efficace come il volo di un falco, bella, simpatica e dolce come un fiore di primavera. Veloce a cambiare lato di pagaiata  come un giaguaro che agguanta la sua preda.
Il suo tempo di manche è stato 116,33 che rappresenta il 19,2% da Peter Kauzer che ha vinto la qualifica nel kayak maschile. Il tempo di Nuria le sarebbe valso il 29esimo posto fra i C1 uomini e fra le donne in kayak sarebbe qualificata per la semifinale con la seconda manche. La spagnola si è portata a casa la vittoria e il passaggio in semifinale con un margine di 9 secondi e 52 sulla britannica Mallory Franklin. Il futuro in questa specialità inizia a parlare spagnolo o meglio catalano considerando il fatto che la brava e bella atleta vive e si allena principalmente a La Seu d'Urgell e aspetta con ansia il 2020 per vedere coronato il sogno olimpico.
Nel kayak maschile fuori nomi importanti e che ritroveremo ai Giochi Olimpici come lo statunitense Michael Smolen,  il neozelandese  Mike Dawson e il russo Pavel Eigel.  Fuori anche il polacco Mateusz Polaczyk, lo sloveno Martin Albreht. Tutti dentro i tre italiani De Gennaro, Romeo e Molmenti, mentre con il 30esimo tempo in prima manche passa Hannes Aigner il tedesco bronzo a Londra 2012 e che sarà al via a Rio 2016.
C1 soffre Sideris Tassiadis che deve ricambiarsi per scendere in acqua anche nella seconda discesa dopo aver fatto una prima prova disastrosa. Fuori gli italiani Colazingari e Cipressi. Quest'utlimo bene fino alla 17 e poi manca l'aggancio nel bucone  e si ferma.
Nel Kayak femminile nessuna donna importante esclusa. Funk vince la prima manche e grazie a Dio, o meglio grazie alle selezioni tedesche, non sarà al via a Rio e questo ci facilità il compito considerando come sta andando già da tempo la tedesca dalle lunghe leve.
C2 senza sorprese.

Domani semifinali e finali per C1 uomini e donne più kayak maschile.

Occhio all'onda!

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