Il dettaglio nella terza prova di Coppa del Mondo di slalom

Risulto essere pesante e probabilmente ripetitivo, ma qui mi sconvolgono i particolari che in ogni dove mi colpiscono. Questa mattina al Team Leader Meeting non posso non fare caso alle cartelline che ci vengono consegnate al momento della registrazione. Altrove, questi contenitori di documenti, sono anonimi o si usano quelli di eventuali sponsor, ma qui no. Qui sono specifici con tanto di logo e di scritte relative  alla Coppa del Mondo: banale qualcuno potrebbe pensare o scontato, ma non è così. Finita la riunione prendo il pulmino e per uscire sulla strada devo passare sotto ad un cavalcavia che è completamente ricoperto da un manifesto gigante da entrambi i lati. Parcheggio sotto la collina e trovo i segnali che indicano i parcheggi per la gara. Esco e c'è una indicazione stradale che indica che strada prendere per andare allo stadio dell'acqua viva. Mi arrampico per la  scalinata principale, scollino e mi trovo difronte ad un grande manifesto per il festival dell'acqua viva. Tutto bene, ma non posso nemmeno per un momento dimenticarmi che sono qui per la Coppa del Mondo di Slalom. Entro in un negozio in cui l'anno scorso con Amur avevo fatto qualche acquisto di pantaloni di variopinti colori e il commesso, tra l'altro un tipo molto particolare, mi chiede se sono qui per le gare di canoa... noooooo anche qui canoa, canoa, canoa! Torno, prendo il mezzo e vado a prendere gli atleti con cui ho un appuntamento per il pranzo. Cinque minuti ed entriamo nel centro commerciale vicino all'hotel  e cosa c'é in bella mostra: una canoa che penzola dal tetto e sotto un cubo con l'invito di compilare una scheda per vincere entrate allo stadio della canoa e per una settimana bianca per il prossimo inverno. Insomma tutto qui è finalizzato a questa manifestazione e allo sport che amo.

La giornata si chiude con il classico benvenuto offerto dal comitato organizzatore ai Team Leader e agli allenatori. A presiedere il tutto è Tony Estanguet che dice una cosa interessante:"dobbiamo restare uniti e riunire tutte le varie discipline della canoa assieme" . Ovviamente concordo ed è dal 2001 che vado dicendo questo, peccato solo che nessuno mi ha dato credito!
La serata finisce discutendo fino a tardi dei nuovi sistemi per rilevare le penalità. Poi parlo a lungo con Juraj Minčík sull'assurdità di togliere dal programma olimpico il C2, ma con il campione slovacco sono duro e attribuisco tutte le responsabilità a noi  che non siamo capaci di portare avanti uniti una strategia.

Domani la discesa disputa la prova classica non posso mancare questo appuntamento tanto più che hanno confermato l'arrivo dopo l'ultimo salto, quindi spettacolo garantito e ... vinca il migliore.

Occhio all'onda! 

foto di gruppo all'incontro fra team leader e coaches

Tony Estanguet ascolta interessato l'allenatore russo sulla sua proposta per una porta da slalom con un sistema di rilevamento delle penalià

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