Si ritorna per l'atto finale

" ... c'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò"

Mi sono mangiato un panino caldo  con mozzarella e pomodoro bevuto una waizenbier e per completare l'opera mi sono concesso pure il dessert: una tavoletta di cioccolato e visto che era pure buona vi dico che era una Ritter, sinonimo di garanzia quando si parla di questa materia! Sono a Francoforte in attesa del volo che mi riporta a Rio per l'atto conclusivo di cinque anni di lavoro! Non c'è più tempo per nulla se non riprendere in mano la situazione, caricare al punto giusto gli atleti e indossare le fiammanti divise che ci fornirà il comitato olimpico per lanciarci nell'avventura a cinque cerchi senza paure e senza rimpianti. Eppure, ripensando a ritroso, questi lunghi anni lontano da casa mi hanno cambiato, forse mi hanno reso più riflessivo sotto certi aspetti, ma nello stesso tempo mi hanno dato maggior  tranquillità interiore per lavorare al meglio e per cogliere da tutto e da tutti le bellezze che si nascondono dietro a sorrisi, lacrime, parole o semplici gesti.  Mi rendo conto di essere più innamorato che mai di atleti, canoe, acqua, porte da slalom e forse come tutti gli innamorati vorrei che il mondo si fermasse adesso per restare in quel limbo che sospeso sopra l'atmosfera ti regala sempre emozioni. Impaurito, ma curioso arrivai in Brasile dall'Australia dove avevo lasciato un cucciolo di uomo che aveva scelto di vivere dall'altra parte del mondo per allenarsi e per studiare. Nel paese dell'ordine e del progresso, come c'è scritto sulla sua  bandiera,  ho trovato un gruppo di aspiranti giovanissimi atleti da formare e da forgiare con un lavoro certosino giorno dopo giorno. Oggi sono atleti, ma soprattutto uomini e donne pronti ad affrontare e a lanciare la sfida al mondo dei pali sull'acqua che corre.
Ho avuto modo di imparare molto dai miei stessi atleti e da tutto il mio staff tecnico, ma soprattutto ho avuto modo di apprezzare la pazienza e la passione di chi mi è stato vicino in questi lunghi lunghissimi anni e di chi viceversa avrebbe potuto ostacolarmi per un giusto egoismo personale, ma invece no! Da loro solo positività che mi ha permesso di lavorare per cercare di far realizzare i sogni alle persone che ai sogni ancora ci credono, perché senza queste gocce di speranza  la vita perderebbe la sua intensità e il suo mistero

Occhio all'onda!

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