Europei si pagaia per gli ultimi pass olimpici

Adoro il caffè, vizio che ho preso da piccolo quando ci si svegliava con il rumore della caffettiera e con il profumo che invadeva la casa alla mattina di buon'ora.
Lo adoro sempre: al risveglio, dopo pranzo e qualche volta pure dopo aver seguito il secondo allenamento dei miei atleti per prendere energia in vista dell'allungamento o della "sobremesa finale" in palestra.  Da due anni lo prendo amaro e sinceramente devo dire che lo apprezzo ancora di più.  Il troppo dolce storpia e altera il sapore puro di questa deliziosa bevanda che come la vita  va preso com'è senza cercare di alterarne il senso e la sua essenza con surrogati di dolcezza.

Entriamo in una settimana di fuoco per la canoa slalom: il   "Vecchio Continente" si gioca gli  ultimi  pass olimpici ai Campionati Europei di Liptovsky, gara che come sempre ci  permetterà di tastare anche  il polso del livello degli atleti che prenderanno il via a Rio 2016, quando mancano poco meno di 90 giorni dall'apertura di quello che ormai da tempo è l'evento sportivo per eccellenza e che qui in Brasile per il momento non sembra essere stato ancora ben metabolizzato. Per la verità la situazione politica non è tra le più entusiasmanti visto che Dilma ha l'acqua alla gola e tutto sembra saltare da un momento all'altro... staremo a vedere cosa succederà, ma nel frattempo godiamoci le prossime gare continentali  che inizieranno venerdì.

In casa Italia lotta fra Molmenti e De Gennaro per un posto nel K1 men, mentre, salvo sorprese Stefy Horn dovrebbe essere la candidata numero uno fra le donne visto che a Clara Giai-Pron non è stata convocata a questo europeo impedendole la possibilità di combattere per conquistare il posto olimpico che lei stessa aveva guadagnato per i colori azzurri a Londra lo scorso anno. Forse una possibilità, anche se non aveva rispettato le percentuali nelle selezioni italiane, bisognava offrirla per quello che comunque era riuscita a fare un anno fa e cioè dare tranquillità a tutto questo settore.
Sono cinque le nazioni che secondo me lottano in C1 per conquistare l'unico posto ancora disponibile in questa specialità. Fra tutti lo spagnolo Ander Elosegui che quindici giorni fa aveva vinto proprio su quelle acque la gara internazionale. Poi inserirei il croato Marinic  e quindi sullo stesso livello Italia (Cipressi, Colazingari e Ivaldi R.), Portogallo e Svizzera.

Nella C2 tre contendenti per un posto e cioè Spagna, Italia e Svizzera. I primi e cioè Jesús Perez e Dani Marzo corrono con due handicap: il primo per andare ai Giochi Olimpici devono sperare che non si qualifichi per la Spagna né il C1 né il K1 oppure se entrambi si qualificassero dovrebbero vincere l'Europeo per far sì che la loro federazione scelga loro per vestire la maglia a cinque cerchi e rinuncia alle altre due barche. Quindi la lotta più plausibile rimane fra gli azzurri Camporesi/Ferrari e gli scudo crociati Werro/Werro.
Veniamo al Kayak maschile dove a lottare per un posto ci sarà il franco-belga Doby,  il magiaro-slovacco Potocnic, lo svedese Osborne, poi ancora senza posto Croazia, Portogallo, Svizzera e Olanda  questi i paesi più accreditati per prendersi quella quota. 
Nel settore femminile tutte le grandi nazioni  europee hanno già qualificato le barche manca Svizzera Ucraina e Olanda quindi gara a tre  per il settore rosa. 



Dimenticavo di dire che questi europei verranno disputati con regolamento ICF e cioè qualifiche dove passeranno 40 k1men - 30 K1 women - 30 C1 e 20 C2 in semifinale e poi si cambia percorso con finali a 10. Quindi non più 15 in finale e non più lo stesso percorso per tutte le prove.

Dagli Stati Uniti, con l'ultima prova disputata sul nuovo impianto di Oklahoma City, ci arriva l'ufficialità dei nomi che rappresenteranno gli USA ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e sono quelli di Ashley Nee per il K1 femminile, Devin Mc Ewan e Casey Eichfeld in C2 e quest'ultimo pure in C1 e per il kayak maschile ci sarà al via Michal Smolen.  Soddisfazione per Devin Mc Ewan che così come il padre (terzo nel 1972 in C1 e quarto nel 1992 in C2)  avrà modo di partecipare ai Giochi Olimpici di Slalom. Anche il  campione del mondo in carica del kayak maschile Jiri Prskavec se riuscisse nell'impresa di vincere la concorrenza di Prindis e Hradilek, lo sapremo solo domenica sera dopo gli europei, uguaglierà il padre che partecipò a ben due edizioni nel 1996  Atlanta (19esimo in k1) e nel 2000 a Sydney  (13esimo).  Prima di loro solo Jessica Fox ha tagliato questo traguardo ambizioso di mantenere alte le tradizioni di famiglia prendendo un argento a Londra mentre mamma Jerusalmy fu terza ad Atlanta.

Occhio all'onda! 


in attesa dell'inizio delle gare gli atleti rilassati postano foto!


0 commenti:

Posta un commento