Buona settimana a tutti


Ho rivisto la foto dell'arrivo della maratona di Londra di pochi giorni fa e mi è rimasto impressa l'espressione di Eliud Kipchoge e il suo tempo di   2 ore 3 minuti e 5 secondi e ho iniziato a pensare!
Mi sono emozionato, poi mi sono chiesto come possa un uomo correre 42 km e 195 metri in questo tempo. Poi non riuscendo a focalizzare il tutto ho scritto su un foglio bianco i vari passaggi ai 5 chilometri, poi ho fatto un rapidissima media che mi dà 2 minuti e 54 secondi al chilometro per 42 chilometri. Bene io quando ero allenato e correvo parecchio  qualche volta per puro sfizio personale andavo in pista a correre il chilometro, ma non sono riuscito mai a scendere sotto i tre minuti in un solo chilometro, quindi quella media a me risulta come un qualcosa di impensabile ed immaginabile. Una locomotiva umana, un razzo che macina chilometri senza produrre acido lattico ed è capace di restare per tutto questo tempo all'80% della sua massima frequenza cardiaca. Ovvio ho pagaiato nella mia vita da atleta e certo non pesavo i 52 chili corporei del keniota vincitore di due edizioni londinesi di maratona, ma comunque la cosa rimane stratosferica. Meglio di lui ha fatto solo Dennis Kimetto a Berlino nel 2014 con 2 ore 2 minuti e 57 secondi e non aggiungo altro.

Tanto per restare sulle immagini che mi hanno colpito e cambiando campo la più bella della settimana è quella del piccolo George che incontra Barach  Obama, ma visto che il presidente a stelle e strisce è arrivato a casa sua piuttosto tardi il piccolo principe, futuro re,  lo ha accolto in pigiama indossando una vestaglia dimostrando la sua grande classe di fronte anche ai potenti della terra. A proposito mi sono dimenticato il 21 aprile di fare gli auguri alla Regina Elisabetta che è arrivata in maniera splendida ai 90 anni. Anche per questo evento foto di famiglia con  il piccolo George assieme al nonno Carlo, il papà William e la  bisnonna Elisabetta. Interessante il vestito che indossa sua maestà che ha ereditato da  sua  madre, Elizabeth Bowes Lyon, creato da Sir Courtauld Thomson nel 1919 e che la regina madre aveva indossato anche in occasione del suo centesimo compleanno e cioè nel 2000 due anni prima di passare a miglior vita.



Un pochino invece plateale Obama al suo addio ai giornalisti quando cioè ha palesemente copiato il grande Kobe Bryant parafrasando il "Mamba out" di Kobe in:"Obama out" e ha lasciato cadere a terra il microfono, ma si sa che l'America è anche questo!

Piacevole sorpresa della domenica la chiamata su Skype da Corinna con Giacomino, mannaggia che bello e che carina la Cori a chiamare un vecchio allenatore come me, ma si sa la vita a volte, se non spesso,  regala emozioni anche se mi sembra ormai di vivere in un mondo fatto di icone eteree senza avere la possibilità di abbracciare chi amo.

Occhio all'onda! 






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