Si entra nel vivo con la semifinale



Basta invertire i numeri e le cose possono iniziare ad andare per il verso giusto. Prendete il tracciato per la semifinale e finale ed è bastato mettere il "3" al posto del "4" e il "4" al posto del "3" e le due risalite sono tornate ad avere un senso logico. E poiché come dicevano i latini "bis repetita placent" anche la "16" è diventata la "15"  e la "15" la "16" in una morta più in basso. Ora direi che ci siamo e il percorso per le semifinali di domani e le successive finali di sabato mi sembra decisamente azzeccato con le giuste difficoltà per gli junior, un po' meno per gli U23, e con una distanza poco superiore agli 80" che regalerà le giuste emozioni per un mondiale organizzato alla grande, grazie alla disponibilità data dai due  "main sponsor" BNDES e ITAIPU Binacional e dalla professionalità di Argos Rodrigues Schena che sovrintende questa manifestazione con grandi capacità ed una enorme passione. 

Probabilmente sono corso un pochino troppo avanti non ho detto nulla in relazione alle gare di qualifiche che nel bene e nel male sono routine che lasciano poco al racconto. Nessuna sorpresa, solo qualche delusione per giovani atleti che già dalla partenza partivano per fare esperienza nelle due discese a loro concesse. Questa formula secondo me è antiquata e rilega i primi giorni di gare a far riscaldare i motori agli atleti più bravi regalando agli altri illusioni oggi ma speranze e motivazioni, si spera,  per il loro futuro.
Solo domani si entrerà nel vero clima di gara quando la discesa sul tracciato vale come qualifica per la finale a 10. 
Un commento però è doveroso. Il livello è altissimo fra i C1 Junior, pensate che i primi otto sarebbero entrati tranquillamente in semifinale U23. Le donne sedute hanno fatto capire che il titolo è ancora aperto, probabilmente più della vigilia a meno che Jessica Fox sia stata così brava ad ingannare tutti con un prova contenuta. Averla vista pagaiare però sul tracciato l'impressione non è stata questa. Tra gli uomini under la lotta è aperta e questa volta c'è anche il Brasile pronto a dare battaglia, come in tutte le altre specialità... e che il buon Dio ci assista!
Chiudo qui anche se avrei da fare delle domande al Jury President, un certo Thomas Konietzko, presidente della federazione tedesca di canoa e membro del Board Directors internazionale. A lui chiederei con quale coraggio si presenta da queste parti come massima autorità considerando il fatto che la sua nazionale U23 non si è neppure presentata a questo evento e con gli junior non parteciperanno alle gare a squadre. Semplicemente vergognoso! Io applicherei la regola del calcio che se non ti presenti ai campionati giovanili non puoi partecipare al massimo campionato: semplice!

Occhio all'onda!


Ana Satila durante l'analisi del percorso

In sala video con lo staff tecnico della Spagna


sulla sinistra Jean Michel Prono  e Guilermo Diez Canedo i tracciatori




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