Semifinali archiviate con un Sebastian Rossi eroe di giornata



Mi sarebbe bastato l'abbraccio sincero e affettuoso ricevuto questa mattina dopo la ricognizione del percorso da Ana per fare grande questa giornata; se poi ci aggiungiamo le 11 finali conquistate negli U23 dal mio Brasile e dalle due di Zeno e Raffy direi che c'è da essere veramente contenti e sereni. Ora il lavoro finisce qui considerando il fatto che  la finale è una roulette russa: si può vincere tanto quanto perdere, l'unica cosa che conta è esserci e vendere cara la pelle!

L'eroe della giornata però è stato Sebastian Rossi. L'atleta, nato e cresciuto nella città del tango per antonomasia, dopo il fatidico "3,2,1, go" si spinge sul sasso e si porta al centro del canale, piazza la pagaia in acqua per una propulsione indietro sul suo lato di pagaiata e cioè a destra e gira la canoa con la punta verso valle. A questo punto tira una prima pagaiata, quindi la sfila e si prepara a darne una successiva e fino qui tutto nella normalità. Il problema però nasce proprio su questo colpo, infatti il tubo si frantuma e lui rimane senza il mezzo di propulsione necessario per guidare la sua canoa. Seba, come da tutti è chiamato, sembra non darsi per vinto e si lancia nel tracciato usando le mani. Conseguirà ad arrivare alla fine con un solo salto di porta e con una scia di persone che a mano a mano che proseguiva il suo cammino verso una missione impossibile aumentava di numero e di incitamenti.  Un sogno svanito di finale si è subito trasformato nell'orgoglio di portare a termine una discesa che per un atleta, al di là di come ci si possa classificare, diventa essere un impegno morale con se stessi. Bravo Seba! Esempio di volontà per raggiungere una meta senza paragoni. Il suo video, prontamente postato, ad ora che si sta scrivendo ha avuto 142.740 visualizzazioni e questa la dice lunga sulla sua impresa.  

A fine gara con il mio collega francese Saidì commentavamo il livello delle gare junior. Entrambi, che di atleti ne abbiamo visti e cresciuti parecchi, concordiamo sull'altissimo livello degli Junior. Donne fantastiche sia in kayak che in C1. Tanto per dirla chiara ben sei donne in kayak junior sarebbero entrate nella finale delle U23. Ha vinto tra le giovani Camille Prigent, il cognome è già una garanzia considerando che la mamma e il papà oltre ad esser due tecnici di grande livello hanno avuto pure un passato di campioni in questo sport. Aggiungo anche che la terza è una certa Selina Jones. Vi dice nulla questo cognome? La mamma è stata campionessa del mondo nel 1991 e l'anno successivo campionessa olimpica. Parlo di Elisabeth Micheler. Il papà campione del mondo a squadre con Richard Fox e bronzo ai mondiali in Val di sole 1993. Calco la mano dicendo che  fra i C1 junior ben 7 avrebbero preso finale negli U23. Non vorrei essere impietoso se aggiungo che 9 su 10 C1 Junior donne le avremmo ritrovate pure in finale tra le colleghe più anziane!

Finisco qui, per i fuochi d'artificio aspettiamo domani!

Occhio all'onda! 



E' c'è chi segue dall'università questi mondiali con tanto amore!



Spagnoli nel mondo



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