600 porte al giorno per guardare il futuro con serenità










                                                                             I turni di allenamento qui ad Al-Ain iniziano alle 8 della mattina e finiscono alle 21. Ci sono buone possibilità però che l’orario di inizio venga anticipato alle 7 e quello di chiusura alle 22. Per ogni ora scendono in acqua circa 20/22 atleti e che i turni sono 12 in 13 ore d’acqua, una è riservata al rafting. Le sessioni in una giornata  per atleta sono due. Quindi ci sono in questo momento  circa 120 atleti che si allenano e  che arrivano da 15  diversi paesi. 
Italia, Great Britain, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Russia, Spagna, Brasile, Canada, USA, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia,   Cook Island. Insomma negli Emirati Arabi c’è aria effervescente per lo slalom. In effetti tanti sono i fattori positivi per una trasferta da queste parti, partendo proprio da un clima ideale. Poi c’è  un canale lungo oltre 400 metri con un dislivello notevole, la massima disponibilità da parte di chi gestisce la struttura, gli alloggi a lato dell’impianto, il cibo è  buono e a costo accettabile. Tutto ciò ha fatto del “Wadi Adventures Center” un centro perfetto per la preparazione invernale da parte di molti atleti  che fino solo a due anni fa si vedevano costretti a scappare in Australia per allenarsi durante l’inverno.  Ci sono ovviamente alcune cose che si possono migliorare come la struttura per le porte da slalom, che sono ancora poche,  o una serie di piccoli accorgimenti come porta canoe più ampi, una rimessaggio pagaie e materiale, una palestra per qualche richiamo di forza o ancora una piccola area riservata agli atleti per riposare tra un allenamento e l’altro anche se per la verità possono utilizzare la grande piscina giusto a lato del canale. 
A parte tutto ciò oggi ho fatto una riflessione matematica in relazione all’allenamento. Oggi più che mai, con strutture come queste, si ha la possibilità di incrementare velocemente il livello tecnico grazie al fatto di poter macinare ore e ore di allenamento su acqua veramente impegnativa. Mantenere la sensibilità  e crescere sull’acqua che corre è fondamentale. In un’ora si riesce ad arrivare a fare anche 12/13 discese. Se consideriamo che in ogni discesa si possono fare dalle 6 alle 8 risalite e altre 15/20 porte in discesa, ci possiamo rendere conto della mole di lavoro che si accumula. Circa 70 risalite e 230 porte in discesa. Cioè circa 300 porte per due allenamenti al giorno sono 600. Numero che se moltiplicato per i giorni di una settimana considerandone uno di riposo il totale di porte fatte sono  3.600. In un mese di allenamento su questo canale fa 14.400 porta più porta meno!  Se ragioniamo in metri, tanto per aver altri riferimenti, in una sessione di allenamento gli atleti percorrono circa 6.ooo metri. Tanto per farvi un’idea per chi è pratico della Val di Sole è come partire da Pelizzano e arrivare a Mezzana facendo slalom tra i paletti senza scendere mai dalla canoa.

Non male per allenarsi bene, ma soprattutto con divertimento e con piacere di stare sull’acqua che corre.
Abbiamo giocato con i numeri e con le operazioni matematiche, ma rimane il fatto che l’allenamento qui è di qualità e lo si nota guardando gli atleti in acqua perché ad ogni discesa ti rendi conto che crescono e che migliorano a vista.  


C’è anche chi sta provando le nuove proposte per i kayak. Magari di questo ne parleremo domani.

Occhio all'onda! 

0 commenti:

Posta un commento