Primo giorno di gare iridate per Junior e Under 23


Questa mattina andando al canale per le gare di qualifica ho avuto due incontri ravvicinati. Il primo con una mamma capriolo e con figlio al seguito che di buon ora portava il pargolo a pascolare dall’altra parte del fiume dove la vegetazione dei monti Tatra è più fitta. Il secondo un po’ più in giù  dove iniziano le prime case di Liptovsky e si è trattato questa volta di una Volpe che correva verso la montagna. Indossava scarpette da corsa, pantaloncini corti e magliettina nera. Cuffiette per la musica e passo ben lesto. Sembrava molto concentrata e solo dopo una bella e lunga strombazzata con il nostro mezzo si è accorta di noi. Eh sì! il vecchio  Richard Fox che non molla l’osso e la sua corsettina o pagaiatina quotidiana non se la fa mancare. Che si stia preparando per i mondiali master? Mah! Staremo a vedere, nel frattempo mi ha dato appuntamento per domani mattina alle sei per un salutare running nel parco. Penso proprio che declinerò l’invito.

Pedro Hernrique Da Silva in partenza 
Veniamo al tracciato di qualifica che a parte il fatto che è un po’ lunghetto direi che non è male. I tracciatori sono Elena Kaliska e Pierrick  Goesselin. La prima per il comitato organizzatore e il secondo è il delegato ICF. Sulla bi-campionessa olimpica non dico nulla, sarebbe superfluo. Mi permetto di dire solo che l’altro giorno non è stata un bell’esempio vederla pagaiare sul canale senza caschetto, ma facciamo finta di nulla. Pierrick si presenta come il  coordinatore per lo sviluppo tecnico della Federazione Internazionale. E’ francese con un passato canoistico non agonistico. Gira il mondo per seguire le nazioni emergenti e assisterle organizzando le prime rudimentali tecniche dello slalom.
I due, per le gare di qualifica, hanno optato per un tracciato relativamente facile con una serie di combinazioni interessanti come la 2/3, la 5/6 e la 16/17. Bravi perché hanno disegnato il percorso sfruttando i giri d’acqua di un canale che in questo periodo non certo straripa dell’elemento liquido per eccellenza.
La prima giornata di gare si è dimostrata lunga, ma per fortuna che il sole ci ha accompagnato e ci ha regalato l’estate... che bello lavorare così!
Impressionante la crescita agonistica e anche numerica per la canadese donne con ben 30 partenti fra le under 23 e 32 fra le juniores. La canadese è una specialità molto tecnica, si lavora di fino e se ci si impegna con costanza si hanno molte soddisfazioni . C’è poi il fatto di non avere il peso delle gambe sulla parte frontale della canoa che facilità non poco nelle rotazioni. Non ultimo il fatto di essere più alti e ci si sente liberi di lavorare bene con tutto il tronco. In più c’è l’elemento novità che attira non poco le nuove leve. Si aprono nuovi orizzonti per molte ragazze che vedono nella canadese una buona opportunità per emergere velocemente.   Tanto per avere anche qualche dato in mano diciamo che Jessica Fox ha vinto la qualifica in C1 con il 17,8% dal primo k1 men U23. Non male considerando anche il fatto che le prime 20 U23 che hanno passato il turno lo hanno fatto senza salti di porta e con un massimo del 29% di distacco dalla vincitrice di giornata. Forza ragazze state crescendo proseguite così che il futuro è tutto vostro. 

Ed eccoci alla cronaca che non può mancare... ovviamente un pochino di parte! 

  • Bene i brasiliani che passano in semifinale. A noi servono tante gare di questo livello per prendere motivazione e positività. Per affrontare le gare di Coppa ci servono ancora molte ore sulle porte in acqua mossa e tanto lavoro mentale.
  • Italiani bravi. Mi dispiace per Marcello Beda che rimane fuori al primo turno turno. Peccato perché il pagaiatore bolognese mi ricorda tanto Giovanni De Gennaro: struttura possente, bei colpi in acqua. Il consiglio, se pur non richiesto e quindi spero comunque che sia ben accetto, è quello di non mollare a andare avanti anche dopo questa piccola delusione. Bravo, veramente bravo Matthias Weger al suo primo anno junior ed è già nella parte alta della classifica. Figlio d’arte il meranese. Con il suo  papà avevamo vinto nel 1979 la gara a squadre dei mondiali junior a Spittal in Austria nel tempio dello slalom negli anni ’70 e ’80.  Il terzo della squadra era Alessandro Mariani. 
  • Mi sono piaciuti anche i K1 uomini junior in generale che ci fanno capire che c’è una bella generazione in arrivo. 

Da Liptovsky Mikulas per la prima giornata di gare del campionato del mondo di Slalom Junior&U23 è tutto mi rimane solo da scrivere ancora:

Occhio all’onda! 

1 commenti:

aniello ricciardi ha detto...

E' sempre un piacere leggere i tuoi articoli. Chiudo gli occhi e sento lo sciabordio dell'acqua. Grazie

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