Archiviate le gare di qualifiche della 3^ prova di Coppa


Il venue, durante una giornata di gare, si anima in modo sincopato. Ritmi lenti che si alternano a momenti frenetici e così via per tutta la giornata.  
La prima mattina è riservata agli allenatori che arrivano di buon ora per sistemare un po’ tutto, dal materiale elettronico per registrare la gara, alle varie sistemazioni logistiche come cibarie e altro. Poi è il tempo per C1 che si portano sempre appresso la pagaia. Di lì  a breve spuntano i loro colleghi uomini che pagaiano seduti e infine arrivano le ragazze impegnate nella canadese. Dopo la prima manche le prime donne del kayak  che seguono la seconda manche con attenzione per preparare la loro gara di qualifica del pomeriggio. Con loro anche gli atleti del C2. Cambiano gli sguardi, le espressioni, il modo di muoversi. Le ragazze arrivano alla rinfusa e iniziano da subito a seguire la discesa degli uomini. I  loro visi  sono ancora rilassati. Iniziano lentamente ad entrare in clima di gara. Seguono camminando gli alteti in gara, accennano a qualche esercizio di riscaldamento e da lì a poco iniziano la ricognizione del percorso con i rispettivi allenatori. Poi per loro il clima si surriscalda e ora a cambiare di espressione sono proprio le ragazze e i C2  che diventano i protagonisti del pomeriggio. Cambiano i ruoli, cambiano le emozioni.

Lo dico sinceramente la 14 in qualifica non aveva nessun senso considerando il fatto che interrompeva la fluidità della discesa. Purtroppo ci sarà anche per la semifinale e finale. Personalmente  l’avrei concepita più come risalita. Forse si è capito da tempo, ma io sono per percorsi molto scorrevoli e che premiano la velocità. Una porta come la 14 non permette agli atleti di mantenere la propria linea e sono costretti ad interrompere brutalmente il gesto. Per il resto il tracciato si è dimostrato impegnativo sotto diversi punti di vista. 
Il momento in cui Etienne si lussa  la spalla sinistra
Nella prima giornata di qualifiche nessuna nota particolare se non il grave incidente accorso a Etienne  Stott il campione olimpico in C2 che nel tentativo di tenere la barca in assetto sotto il ponte ha forzato sul braccio sinistro e gli è uscita la spalla. Drammatiche le immagini seguenti con il suo compagno Baillie che pagaiando raggiungeva la riva sinistra del canale spagnolo per far scendere dalla barca il suo compagno. Disavventure che non vorresti mai vedere. Ho saputo poi dalla fisioterapista della squadra inglese che è stata ridotta grazie anche all’aiuto del medico degli slovacchi. Il povero Etienne ora dovrà prendersi un periodo di riposo forzato e difficilmente lo rivedremo in gara in questa stagione. A noi non rimane che fargli tanti auguri e sperare in una pronta guarigione.  
Mi concedo anche uno spazio tutto personale commentando l’esordio in Coppa del Mondo del mio cucciolo Raffy, che tanto cucciolo non è più considerando le spalle che si stanno espandendo e l’altezza che fra non molto sarà superiore alla mia. E’ stato bravo a migliorarsi tra la prima e la seconda discesa. Una distrazione al ponte lo ha privato della possibilità di abbassare il suo tempo di oltre 4 secondi. Sarà per la prossima volta, siamo sulla buona strada dobbiamo solo continuare a pagaiare con lo stesso spirito e con la stessa voglia di acqua e onde che  Raffy dimostra di avere. Bravo anche a Zeno che passa in semifinale, domani sarà tutta un'altra storia da affrontare con tanta energia e soprattutto con la giusta concentrazione. 
Visto che ci siamo anche un grazie di cuore ad Amur che è rimasta tutto il giorno in sala video a registrare le gare e mi ha lasciato libero di seguire i miei atleti sul campo, da solo è sempre molto difficile dare supporto  a tutto e a tutti. 

Occhio all’onda! 

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