Archiviate anche le semifinale ai mondiali di slalom Junior&U23


Oggi sarei di statistiche considerando il fatto che si sono concluse le semifinali e si possono tirare le prime somme. I numeri ci fanno capire tante cose e ci danno la situazione mondiale della canoa per il prossimo futuro. So però che molte volte annoiano così magari vi dico solo che sono 17 le nazioni su 45 presenti che hanno preso almeno una finale nel settore U23 e solo 12 fra gli junior. Extra Europa ci sono solo Australia con 3 negli under; Brasile con 2 (1 under e 1 junior) e USA con 1 under.
Interessante! magari approfondiremo la questione con più calma certo è che bisogna pensare come coinvolgere più nazioni per far fare un salto numerico e qualitativo allo slalom in previsione delle Olimpiadi del 2020 onde evitare l’estromissione. Ma anche di questo ne parleremo con calma.


TABELLA CON ELENCO NAZIONI CHE HANNO INSERITO ATLETI IN FINALE PER SPECIALITA' E PER CATEGORIA - IN VERDE LA SOMMA TRA JUNIOR E U23 


Le giornate, come la vita, regalano momenti di cielo sereno con sole splendente e giornate con nuvole basse e fulmini che colpiscono al cuore. Il problema è che in un di’ di competizioni la situazione atmosferica-emozionale cambia repentinamente. Passati dal sereno all’improvviso oscuramento in un batter d’occhio. 
Bravo Zenotto in semifinale che ha lasciato libero il suo istinto e lo ha seguito.
Ha ritrovato magicamente il lavoro fatto che gli ha saputo dare le giuste indicazioni su cosa fare in questi momenti e ha usato l’energia in senso positivo. Non ha avuto paura di lasciare libero il lato più estroso e soprattutto non ha avuto paura di esprimerlo credendoci fino in fondo. Poi è venuto il resto. 
... mi sa che questo l’ho già scritto qualche giorno fa! Evidentemente deve essere  proprio così.
Sorpresa per l’eliminazione dalla finale di una delle favorite in K1 fra le U23. Jessica Fox sbaglia nell’ultima combinazione finisce con la testa sotto, risale una porta, ma non è sufficiente per passare all’atto finale. Io ho un’idea su cosa possa essere successo. Lei, che è impegnata sempre nelle due categorie, abitualmente fa solo una manche di qualifica per ogni specialità risparmiando energie. Questa volta non ha potuto farlo perché sia in C1 che in K1 nella prima manche era incappata in un salto di porta.  Poi per la verità in C1 il 50 le era stato tolto, ma non sicura di passare ha preferito fare anche la seconda discesa. 

Anche per Ana Satila, la mia giovane atleta, più o meno è capitata la stessa cosa. Prima fa una bella manche in C1 arrivando seconda poi in k1 vola fino alla 13, qui commette un errore che le fa perdere tempo, ma che non le pregiudicherebbe il passaggio in finale. Prosegue e il danno arriva sull’ultima combinazione dove non tiene la pala destra in acqua e fila via lunga sulla correntona di sinistra. Salta la porta, risale, ma il tempo perso per recuperare è decisamente troppo. Nulla da fare sarà per la prossima volta. 
Mi è piaciuto Raffy che dopo una partenza difficile è riuscito a rimettersi in carreggiata e portare a termine una semifinale che gli è servita per crescere molto. Non importa se mezzora più tardi gli hanno rifilato un 50 che non c’era, non importa neppure essere arrivati 24esimi. Importa aver imparato che si può fare veramente bene... è solo questione di tempo.
La stessa cosa per me vale per il giovane talentuoso Matthias Weger che ha fatto vedere gran belle cose, peccato per l’errore alla 13. Il meranese non deve mollare e proseguire su questa strada con forza e convinzione.  

Occhio all’onda! 

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