Bercic, Fox, Hradilek trio vincente nella 3^ gara di Coppa del Mondo



Fabien Lefevre si permette il lusso di fare due volte una risalita e nonostante ciò passa in finale dove ci sono tre francesi che si giocano il podio. Per la verità  nessuno di loro  gareggia per il galletto transalpino. Tutti migrati per altri lidi. Bravo, bravissimo Samuel Hernanz che pur con 2 tocchi prende un bronzo molto prezioso. Una gara, la sua, d’incanto. Velocissima nella seconda parte dopo aver accumulato due penalità. Il francese che gareggia e vive in Spagna è tornato ai livelli visti lo scorso anno dopo un inizio di stagione decisamente sotto tono. Per dovere di cronaca bisogna sottolineare l’importanza per lui di aver gareggiato in casa su un tracciato che spezzava spesso e volentieri i ritmi e che ti costringeva a  ripartite praticamente da zero. Molmenti, rientrato in gara dopo l’europeo, sfiora la medaglia. Il campione olimpico dopo la lunga pausa post olimpiadi e matrimonio sta riprendendo confidenza con le gare e con le finali. Il suo obiettivo dichiarato rimangono i mondiali di Praga e credo che lo rivedremo competitivo solo allora. Vince il ceco Vavrine Hradilek con 1,31 sul francese naturalizzato australiano Lucien Dalfour.


Nella canadese monoposto la gara è fuori dai canoni tradizionali considerando il fatto che Slafkovsky, il numero 1 del ranking mondiale, è in giornata no e che Matej Benus, per un 50 alla fatidica porta 14, esce in semifinale come lo stesso  Jezek che si rovescia sempre alla 14 malamente e perde la possibilità di passare il turno.   E’ lo sloveno Anze Bercic che ne approfitta e si porta a casa la gara davanti all’idolo di casa Ander Elosegi. Il primo rimane sotto i 100 secondi e sale sul gradino più alto del podio 
Nella canadese femminile vince Jessica Fox senza nessun problema, dopo che la spagnola Nuria Vilarubbla aveva fatto sognare tutti con una semifinale quasi perfetta. La finale è sempre un’altra storia.  

Altro fatto da evidenziare l’intervento fuori luogo del presidente del boarding dello Slalom ICF sul vincitore Vavrinec Hradilek. Poco prima di iniziare la cerimonia di premiazione si è avvicinato al ceco per fargli togliere il capellino con il nome dello sponsor. Pazzesco vietare ad un atleta di salire sul podio con il marchio che gli offre aiuto. In tutti gli altri sport questo è segno di grande prestigio solo noi ci scandalizziamo di ciò quando ad assistere alle gare c’è sempre meno gente. I signori dell’ICF si chiedono il motivo? Si interrogano sulle loro responsabilità? Sempre belli incravattati nelle occasioni ufficiali e poi a rappresentare la canoa internazionale molte volte lasciano la povera Sue Natoli che si prende solo parole e tanto lavoro. 
Visto che ci siamo mi preme dire anche che gli accrediti per atleta e per allenatori che superano i 100 euro mi sembrano una esagerazione. 
Consideriamo che più o meno ci siano 400 iscrizioni significa che solo dalle iscrizioni si raccolgono  più di 40.000 euro, non male considerando che in
cambio si ha  acqua, coca-cola, qualche mela e banana quando va bene. 
Ma chi organizza si rende conto che senza gli atleti non si farebbe nulla? Perché questa esagerazione e non cercare invece finanziamenti attraverso merchandising vario? 

Occhio all’onda!  

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