Kauzer, Savsek mandano in delirio il pubblico di Tacen


Senza ombra di dubbio oggi è stato il giorno di Peter Kauzer, folla in delirio per ogni sua discesa, ma è stato il giorno pure di una Slovenia che con Benjamin Savsek completa la festa con un altro oro nel C1 uomini. Il fattore campo, giusto per sottolineare l'importanza di gareggiare in casa, è molto importante nel nostro sport.

Togliamoci subito i doveri di cronaca dicendo che Mathieu Biazizzo vince la Coppa del Mondo 2016  nel K1 uomini. Il 25enne transalpino di Pau raggiunge questo risultato con un secondo posto nella terza prova di Pau (fattore campo ancora molto importante) precedentemente aveva un 7^ a La Seu d'Urgell e nell'esordio italiano ad Ivrea era finito 28^ in semifinale. A Praga solo 22^ e qui chiude in quarta posizione. Per un totale di 224 punti contro i 222 di Prindis, mentre più distaccato arriva il britannico Bradley con 211. Rimane giù dal podio complessivo Peter Kauzer per un solo punto.
Alexander Slafkovsky è il vincitore della Coppa del Mondo 2016 nella canadese monoposto con 3 punti di vantaggio su Adam Burges e 39 su Anze Bercic.
Nella canadese femminile vittoria complessiva a Mallory Franklin sulla connazionale Kimberley Wood, mentre solo terza l'innamorata  del francese vincitore della "overall standing Cup" in K1 men, che per una volta tanto è menzionata solo come la fidanzata del vincitore!

Detto ciò mi preme dire e sottolineare alcune cose. 


Partiamo dal fatto che durante la discesa della semifinale del C1 maschile sull'ultimo scivolone del tracciato, appena risistemato in questi giorni con tutti i problemi conseguenti,  alcuni sassi si sono spostati creando seri problemi per gli ultimi 5/6 concorrenti. Gara fermata prima della partenza del C1 donne. Si riunisce il Comitato Giuria e prende una decisione... no scusate non è così si riunisce solo con se stesso Jean Michel  Prono e decide che passeranno in semifinale i primi 10 C1 più 5 che deciderà lui quali sono riguardando il video della discesa degli atleti. Restiamo tutti molto sorpresi perché non vengono rispettate le regole scritte che sono chiare anche in questi casi,  ma non possiamo fare nulla se non accettare di malgrado  la decisione di "Deus"! Si sa che il Divino, illuminato dall'alto, non sente ragione alcuna, chiede scusa, ma si va avanti così. Lo stesso presidente del boarding slalom ICF decide che la gara si deve fermare 50 metri dopo la risalita 14 e così in un batter d'occhio Siwidata adegua il campo alle nuove necessità.

Tutto serve per capire e per migliorare nella vita e quindi da questa gara risulta chiaro il fatto che gare con 14 porte poco superiori ai 60  secondi sono perfette per attirare l'attenzione del pubblico che può seguire in diretta tutto il tracciato e rimane con il fiato sospeso fino all'ultima onda. Così come la semifinale, che fa scendere gli atleti ogni minuto per guadagnare tempo e restare on line in televisione,  diventa una sorta di partita a tennis dove i presenti  seguono l'atleta in acqua con attenzione e appena taglia il traguardo si girano velocemente a monte per guardare il concorrente successivo e tutti sono presi in altissima considerazione. 

Non posso però non essere felice per la finale conquistata da Zeno con una semifinale magica: dopo un anno di malasorte forse la ruota inizia a girare in un altro senso!

Domani chiude la Coppa 2016 con semifinali e finali K1 donne e C2

Occhio all'onda! 


Classifiche finali di Coppa del mondo  

C1 men final results Slalom World Cup 2016

K1 men final results Slalom World Cup 2016

C1 women final results Slalom World Cup 2016

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