Prima giornata di finali con C1 men, K1 women e C2

Il podio del C1 con al centro Benus alla sua destra Rohan e bronzo a Jezek
Giornalisticamente parlando si dovrebbe aprire il pezzo portando onore ai vincitori quindi a Benus, Kuhnle  e Skantar/Skantar, ma il vero colpo di scena e quindi la notizia clou secondo me  arriva da un altro fronte. Infatti Jessica Fox oltre ad essere rimasta fuori dalla finale qui in casa sua ha rischiato che la sorella più giovane di lei, Noemì,  le rubasse il posto alle Olimpiadi, considerando il fatto che come già sapete per gli Aussi sono prove di selezione queste gare di apertura stagione. Dramma quindi  sfiorato in casa dei campioni per 0,76 decimi! Anche i campioni, pardon le campionesse, posso farsi prendere dal panico quando sono chiamate a confermare pubblicamente la loro superiorità. Ed  è  sembrata una principiante l'argento olimpico e la innumerevole volte campionessa del mondo, tra la porta 17 e 18 quando saltando in un insidioso ritorno d'acqua per infilare la seconda delle due discesa  è rimasta impiantata sull'acqua che l'ha proiettata alla sinistra della stessa. Costretta quindi a risalire, perdendo 5 secondi oltre al tocco, si rilanciava in una corsa sfrenata per recuperare l'errororaccio con mamma Myriam e fidanzato che le urlavano di non mollare, mentre il papà, speaker ufficiale della manifestazione, ha faticato a mantenere la sua plomb britannica!
Bene, a parte tutto ciò, e a poche ore dalla fine della seconda giornata di gare, c'è da dire che Matej Benus, il C1 capace di lasciar fuori dalla squadra a cinque cerchi slovacca una leggenda come Martikan, è in fortissima crescita dimostrando una grandissima maturazione agonistica. Mi è piaciuto anche anche Lukas Rohan, che in semifinale era secondo dietro all'inglese Burgess e che in finale ha pagaiato ancora molto bene mettendo davanti la sua punta al sempre presente Stanislav Jezek. Due curiosità a questo punto. La prima è quella che il campione ceco Jezek ieri durante la demo run della semifinale era sulla collinetta a giocare con le figlie con un kite e la seconda è quella che sembra che Martikan non smetta, come quasi tutti noi ci immaginavamo, ma sta preparando la grande riscossa agli Europei in casa sua per rilanciarsi in vista di Tokyo 2020.
Bravi pure gli italiani Camporesi/Ferrari che si piazzano secondi dietro ai cugini Skantar/Skantar e lasciando alle loro spalle tutta la sfilza di francesi che animano da tempo questo canale.
Fra le donne Funk fa una semifinale con i fiocchi poi in finale si perde alla porta 17 che è costretta a rimontare e Corinna Kuhnle è brava su tutto il tracciato: il suo  tempo è eccezionale, ma senza quell'errore della tedesca le cose sarebbero andate diversamente.
Ana Satila entra in finale nonostante un tocco e con  due risalite con entrate lunghissime e cioè alla 3 e alla 13. In finale  arriverà sesta anche se si perde a metà gara, la stanchezza fisica di queste ultime due settimane di carico, si fanno sentire tutte.
La brasiliana vince fra le U23 e si porta a casa il tradizionale boomerang che speriamo possa portarle buon auspicio.

Domani domenica semifinali e finali per C1 donne e per K1 men e considerando il bel percorso ricco di insidie ci sarà da divertirsi.  


Occhio all'onda! 

Il podio Under 18 K1 donne prima Sona Stanovska

Il podio Under 23 K1 donne prima Ana Satila seconda  Lisa Leitner e terza Viktoria Wolffhardt

Il podio assoluto K1 donne prima Kuhnle seconda Funk terza Vojtova

Il numeroso  gruppo famiglia Slovacchi con Skantar/Skantar, Benus, Mincik con rispetttiv mogli  e figli
 

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