Pubblico in delirio per la finale del C2


cerimonia di premiazione K1 donne prima Emile Fer, seconda Jessica Fox e terza Corinna Kuhnle. Quest'ultima si porta a casa la coppa del mondo 2015 davanti a Jana Dukatova, terza l'australiana Fox

La più bella gara di questa soleggiata domenica di agosto ĆØ stata senza dubbio la finale del C2 che ha entusiasmato e regalato emozioni a non finire. Togliere dai Giochi Olimpici questa specialitĆ  significata cancellare praticamente 70 anni di storia al nostro amato slalom. Una storia iniziata di pari passo con il kayak e la canadese monoposto nel 1949 ai mondiali di Ginevra e che non possiamo dimenticare, anzi dobbiamo lottare a livello CIO perchĆ© vengano aumentate le quote atleti e non cedere a compromessi quando lo slalom ĆØ il secondo o terzo sport più visto a livello mediatico  in questa manifestazione dei popoli.
Vedere all'opera due atleti sulla stessa imbarcazione offre al pubblico la sensazione vera e propria di sostenere una squadra, più di quando a scendere sono le categorie individuali.  Io sarei per inserire nuovamente il C2 misto come si fece dal 1955 al 1981, poi il compianto  e allora  presidente dell'ICF Sergio Orsi, che ebbe il merito di riportarci ai giochi Olimpici, pensò purtroppo di cancellare quest'ultima specialitĆ .
Non dimentichiamo che il  C2 ha una funzione determinante per avvicinare i giovani al nostro sport anche se poco si utilizza da noi in Italia. Questo l'ho potuto constatare personalmente in Brasile dove le nuove leve apprendono a pagaiare proprio su questa imbarcazione. Passano del tempo e poi si cimentano anche nelle specialitĆ  singole e i risultati sono più che soddisfacenti. Infatti con il C2 apprendi in sicurezza tutte le tecniche e soprattutto riesci a percepire bene il concetto di guidare la canoa sulla corrente, dando molta importanza alla modo con cui ci si pone la pala in acqua e bilanciarla con il compagno di barca. Senza contare il fatto emozionale per vincere le paure dell'acqua corrente o di un possibile capovolgimento. Condividere aiuta sempre a migliorare.

Archiviamo anche la rassegna iridata a tappe del  2015 con l'assegnazione delle ultime due coppe del mondo che si portano a casa nel kayak femminile Corinna Kuhnle e nel C2 Kaluss/Pesche.

Immensa soddisfazione poi per la prima finale in K1 conquista da Ana Satila... brava, brava, brava! Siamo sulla strada giusta, anzi sulla corrente che corre più veloce e non ĆØ da tutte riuscire a domarla come ha saputo fare ieri e oggi la giovane brasiliana. 

Noi  ci trasferiamo a Praga per lavorare tre settimane intensamente per poi andare a Londra e giocarci la stagione. Dobbiamo prendere una piccola pausa, metabolizzare queste cinque gare e poi magari ne riparleremo con calma a partire dalla prossima settimana.

Primo dato ci arriva dal numero totale di partecipanti che sono stati in totale 475.

Occhio all'onda e Buona domenica!

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