Parliamo di donne

Maialen Chourraut con  il marito allenatore Xabi
Maialen Chourraut, la campionessa olimpica di Rio 2016, gira come una trottola sul canale di Penrith, sia di mattina che di pomeriggio sotto gli occhi attenti del marito nonché allenatore Xabi che riprende ogni sua pagaiata. Con loro c’è la figlioletta Anè e  la nipote Maite. Quest’ultima è la  figlia della sorella di Xabi quindi Xabi è lo zio che usa il cappello quando c’è il cielo  bigio e non quando c’è il sole. Io per la verità  una spiegazione ce l’ho, ma aspetto Taberna, l’altro allenatore spagnolo che è in viaggio per arrivare qui con altri atleti, per consultarmi con lui che conosce bene il nostro amico in comune Xabi, marito di Maialen e zio di Maite! Quindi per i dettagli ci aggiorneremo lo prometto. 
C’è pure Riccarda Funk, che per qualche giorno si è allenata con la barca vecchia di Jessica Fox, tanto lei se ne va sul lago del canottaggio con la barca giallo verde da velocità a macinare in solitudine, ma accompagnata dalla musica, chilometri sul bacino che aveva visto trionfare, in una giornata di vento e onde, la nostra campionessa di un tempo, poi ministra, nonché senatrice e oggi credo solo mamma Josefa Idem. Ahimè anche i teutonici hanno dovuto piegarsi alla disorganizzazione delle compagnia di bandiera che ha lasciato nelle fredda Germania le barche di tutta la squadra, arrivate con qualche giorno di ritardo. Riccarda sembra aver perso qualche chilo, ma non certo la voglia di allenarsi considerando le migliaia di porte che ogni giorno divora scendendo con frenesia sulle acque calde di Penrith, seduta dentro una canoa arancione e rosa  che governa con estrema grazia ed eleganza, fanno paura le sue accelerazioni tanto che lo scafo sembra non toccare neppure l’acqua. C’è poi la leggenda delle tirate alla sbarra che sembra fare in grande quantità con un peso pari alla metà del suo corpicino dalle gambe lunghe, ma anche  un pochino segnato dalla scoliosi.  Tutti siamo consapevoli del suo valore e lo mostra ogni volta che cavalca queste onde, l’unica incertezza forse è solo nel superare la paura di vincere che potrebbe essere l’elemento decisivo nella sfida eterna con la Fox.
Kaliska, Kudejova, Kragelj, Haratonova, Vojtova, Wood e la nostra Horn sono qui da tempo e lo si nota per l’abilità nel scendere il canale, ma anche dal colore della loro pelle: ambrata da un sole che quando è alto nel cielo diventa un elemento ulteriore da considerare e da combattere. Arrivate da qualche giorno invece Kuhlne, Wolffhardt, Satila, Hilgertova, quest’ultima da non confondere con la zia  bio-olimpionica ritirata ufficialmente della gare alla fine del 2017 che in questi giorni ha postato  qualche foto in canoa in mezzo alla neve abbondante a Praga. C’è anche Galuskova, la più vecchia delle due, la più giovane è a casa a completarle gli studi. Ci sono poi le Prigent al completo e la brava e affascinante transalpina Lucie Baudu che pagaia sia da seduta che in ginocchio. A questo appello mancano solo Mallory e Fiona che hanno preferito restare nel vecchio Continente ad allenarsi se pur con freddo e gelo. La prima certamente per seguire il suo allenatore Craig che non può lasciare l’amata Patria perché è in attesa dell’arrivo del secondo genito, mentre la seconda non ci è dato sapere il motivo di questa scelta. Mancherebbe dall’elenco anche Martina Wegman l’olandesina volante che il prossimo 12 giugno compierà 30 anni e che a Rio lo scorso anno è arrivata seconda nel mondiale Extreme. Il motivo della sua assenza è più che giustificato dal fatto che ieri in Nuova Zelanda è diventata la signora  Dawson. Eh sì!  Mike si è ritirato dalle gare e ha pensato bene di ufficializzare il suo rapporto con l’amata canoista. Da indiscrezioni, a rappresentare il mondo dello slalom, presenti alla cerimonia gli amici  di sempre e cioè Haridilek e Smolen, ma anche di questo aspettiamo approfonditi racconti che un giorno si trasformeranno in leggende forse grazie ai prodi che i due baldi giovani presto metteranno al mondo che,  visti i natali,  non potranno che scegliere di pagaiare!

Occhio all’onda! 


a sinistra Papia Prigent l'attuale direttore tecnico delle discipline olimpiche della canoa in Francia, mentre a destra Myriam Jerusalmi Fox allenatrice e madre di Jessica Fox. Con loro  ho condiviso la mia priam trasferta oltre oceano nel 1985 a Washington DC nel tempio di Jon e David.

Riccarda Funk all'opera in palestra

Anè la figlia di Maialen e Xabi sempre al loro finco a dare forza ed energia.

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