La prima volta con 8 risalite

Si finisce come si parte in senso opposto con due risalite consecutive, ma la logica non cambia… se una logica questo percorso tracciato dai francesi Julien Billaut e Arnaud Brogniart ce l’avesse! Otto risalite, come lo permette il regolamento, poi sarà un zigzagare per il canale olimpico di Penrith senza però seguire la filosofia dell’acqua, andando alla ricerca delle porte che sembrano essere state messe a caso o meglio posizionate da chi vuole evitare onde e riccioli: una sorta di « chicken way tra i pali dello slalom » per non bagnarsi  neppure la faccia! Si andrà ben oltre ai 95 secondi consigliati dalla regola 23.2 come non sembra che ci sia possibilità di utilizzare il primo punto della regola 23.1 dove si dice che ci dovrebbe essere almeno una combinazione che offra agli atleti la possibilità di avere diverse opzioni di scelta. Tanto meno il punto 2. dove si dice di mettere le porte dove è possibile usare la tecnica sfruttando l’acqua.
Chi sono i tracciatori è presto detto. Partiamo da  Billaut che  è un francese 38enne che in carriera ha vinto due ori ai mondiali a squadre in K1 (2005 proprio qui e nel 2006 Praga) ed è stato protagonista di una vicenda piuttosto discussa in relazione al fatto che dopo il mondiale di Praga, dove sulla classifica era secondo dietro a Stefano Cipressi,  la sua nazione  presentò ricorso per il risultato andando contro a quanto era stato deciso durante il mondiale.  Trascorsi diversi mesi l’ICF assegnò il titolo di campione del mondo nel k1 uomini anche a Billaut così risulta, per la prima volta nella nostra storia,  che quel mondiale lo hanno vinto in due! Si è ritirato dall’agonismo nel 2009 e da qualche anno si è trasferito con la famiglia in Australia per allenare la nazionale. Segue in particolar modo Delfoure anche lui francese migrato da queste parti per avere una vita sportiva meno stressante rispetto a quella che ha lasciato nel paese natale. 
 

Arnaud Brogniart non ha grandi trascorsi da atleta e arriva da Toulose, ma sembra in procinto a lasciare la cittadella della Linguadoca conosciuta come «La Ville Rose» per il colore dei mattoni utilizzati per costruire numerose case della zona, per andare a stabilirsi alle porte di Parigi dove oramai è imminente l’inaugurazione del canale olimpico per il 2024. Ovviamente i transalpini hanno già iniziato a costruirvi la loro roccaforte fregandosene di qualsiasi fair play sportivo.  Attualmente Brogniart  allena Biazzizo che assieme a Neveu sembrano essere i due atleti che la FFCK ha individuato per essere i portacolori a Tokyo 2020, ma si sa che tra i due litiganti il terzo…

Bene! si torna in gara a distanza di una settimana per gli Oceania Championships aperti anche agli atleti europei che sono numerosi e soprattutto molto agguerriti. Rispetto a sette giorni fa non ci saranno però al via gli inglesi che sono ritornati a casa lunedì per preparare ora le selezioni a fine aprile sul canale di Lee Valley e le cose non sembrano facili per nessuno nella terra della amata regina.

Programma e orari praticamente uguali agli Australian Open una differenza sembra il tempo atmosferico. Infatti sembra che non ci sia nulla di buono all’orizzonte se non forti piogge!

Occhio all’onda!

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