Course design e Technical Video Service al "Coaches Conference" 2016


Jean Michel Prono e Sue Natoli sono proprio due brave persone, ma prima ancora di essere tutto ciò sono due veri professionisti della canoa slalom.
Il primo, come tutti sanno, è il chairman dello slalom mondiale quello che è l'italiano  Andrea Donzelli per  la canoa polo. La seconda è nell' ICF Canoe Slalom Technical Committee dal 2008. A questo binomio vincente si è unita da un paio di anni Ála Mašková;  chiudono il cerchio Eric Lokken e Thomas Schmidt non presenti a Epinal. Su questo ci sarebbero molte cose da dire tanto più che il campione olimpico di Sydney 2000 è anche il "Course design" per mondiali ed Olimpiadi rivestendo un ruolo riconosciuto da tutti di grandissime responsabilità. Infatti da come si disegna il tracciato si possono influenzare gli esiti di tutta la manifestazione stessa. Ecco perché lo stessa "Coaches Conference"  si è soffermata a lungo su questo punto, riconoscendo unanimemente  il fatto di avere avuto problemi in questa ultima stagione, particolarmente a Pau e a Rio. In relazione a ciò  ci possono essere alcune soluzioni come quella di costituire uno staff di tre persone, che a rotazione, e con un allenatore locale tracciano gare di Coppa, Mondiali e Olimpiadi portando avanti la stessa filosofia per tutta la stagione.
E' stata apprezzata molto la gara di finale a Tacen che, per motivi di forza maggiore, è finita dopo la porta numero 14 con 4 risalite per un totale attorno ai 70 secondi per i più veloci K1 uomini.  La tendenza quindi è quella di accorciare i percorsi ulteriormente a vantaggio di un contenimento delle spese: così facendo si possono ridurre i giudici, le telecamere e il pubblico può seguire  tutta la gara dalla partenza all'arrivo.

Tutto si può dire del francese presidente della commissione, ma non certo che non sia professionale e dedicato al suo lavoro, ma soprattutto attento e sempre presente nel nostro mondo. 63 anni,  atleta dal 1966 al 1983, poi tecnico per la Francia nel settore K1 donne, con una parentesi in Spagna dal 1988 al 1992, viene eletto chairman nell'ottobre del 2004 al congresso di Stoccolma e riconfermato puntualmente fino ad oggi. Unico candidato anche per il prossimo quadriennio che ci porterà a  Tokyo 2020.

Sue Natoli svolge gran bene il suo lavoro di coordinare e di redigere tutta una serie di documenti che puntualmente vengono condivisi oltre ad essere presente a diversi appuntamenti internazionali di rilievo.
Ala Mašková, animata da infinita passione e conoscenza dello sport dei paletti fra onde e riccioli, cura la pagina web dello slalom. Lei che è nata e cresciuta nel tempio dello slalom e cioè Praga... Repubblica Ceca, dove lo slalom è uno sport con la esse maiuscola, è certamente competente considerando il fatto che ogni giorno è a contatto con i migliori slalomisti mondiali.

Tanti i temi dibattuti e uno fra questi è stato il  "Technical Video Service" grazie al quale la canoa slalom ha fatto passi da gigante guadagnando credibilità e qualità. Il responsabile di tutto ciò è il mitico tedesco  Hans Peter Weiss che ha presentato una analisi dettagliata sulla stagione trascorsa in relazione a ciò. Si iniziò nel 2007 ad Augsburg, con un team misto fatto di inglese e tedeschi,  a rendere operativo questo tipo di servizio con tutti i limiti che presentava quella sperimentazione. Un servizio, che negli anni, ha però  permesso alla canoa slalom di fare un vero e proprio salto in avanti e di qualità sotto il punto di vista tecnico garantendo ad allenatori, atleti e ai  "Video Judge" qualità e precisione. Senza contare il servizio live su internet per tutti coloro che vogliono seguire in diretta le gare di Coppa del Mondo e Mondiali. Ovviamente ancora con possibilità di miglioramento.
Quattro cameramen professionali sul percorso con due riserve più altri 7 operatori in cabina regia e sei telecamere fisse sulle risalite permettono di acquisire immagini di altissimo livello e che incrociate tra loro  possono dare una visione frontale, laterale o da dietro per ogni passaggio di porta e per ogni atleta. Tutto ciò  permette una veloce revisione della prova ed un'analisi "frame by  frame" in tempo reale su eventuali penalità o salti di porta.
Un ulteriore servizio che viene fornito è il collegamento audio tra sala video judge e cabina regia per coordinare la grafica sulle penalità e per avvisare i commentatori televisivi sul fatto che c'è in corso una revisione. E' stato proposto che questo collegamento venga fornito anche allo speaker della manifestazione che a volte rimane senza informazioni dirette da offrire al pubblico. Il tutto è stato stimato per un costo complessivo di 60 euro ad atleta.

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da sinistra Thomas Schimidt, Jean Michel Prono e Marianne Agulhon

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