Coaches Conference - Epinal 2016



Le migliori e più sincere analisi arrivano sempre davanti ad un bicchiere di vino o una birra a fine giornata e dopo cena. Gli inglesi optano per la bevanda preferita da Bacco e tutti gli altri si concedono qualche birretta in più in questa tre giorni di "Coaches Conference" a Epinal che ci regala momenti di riflessione in compagnia di compagni di lavoro se pur di altre nazioni. Contemporaneamente sul canale che passa giusto nel centro della città si stanno svolgendo  i campionati francesi di slalom per società a cui partecipano le migliori 15 del ranking nazionale. 

Tanti i temi dibattuti da Jean Michel Prono (chairman of Slalom ICF Boarding)  e dal suo staff, probabilmente quelli che più possono interessare un po a tutti  in questo momento sono i cambiamenti previsti già a partire dalla prossima stagione:

- vietate le chiglie o pinnette (fins), la motivazione è che la commissione dello slalom ICF vuole una "disciplina semplice" alla portata di tutti oltre al fatto che questo elemento aggiuntivo allo scafo viene considerato pericoloso;
- le barche tornano ad essere 9 kg. per C1 e K1 e 15 per il C2, motivazione: così anche le barche che nascono divise in due e quindi di facile trasporto in aereo dovrebbero rientrare in questi pesi secondo le indicazioni ricevute dai più titolati costruttori nel settore;
- non si potranno fare proteste nella finale;


- viene reintrodotto il C2 misto per mondiali, coppa del mondo e gare ranking. Era uscito nel 1983 e l'ultimo mondiale per questa categoria fu disputato a Bala nel 1981; 


- Il C2 dovrebbe escuri dai Giochi Olimpici ed entra il C1 donne anche se questo verrà ufficializzato più avanti;


- dal 2017 si organizzeranno anche i Campionati del Mondo di  "Slalom Cross"  per esser eventualmente pronti per inserirlo a Tokyo 2020.

-Per chi poi rappresenterà la propria nazione ai mondiali o in Coppa del Mondo dovrà adeguare la propria canoa alle regole di marketing che l'ICF ha imposto a tutti che in sostanza obbligano gli atleti a riportare il loro cognome con l'iniziale del nome sui due lati dello scafo con una estensione di 7 centimetri con lettere alte 6, mentre è lasciato libero in fronte e dietro il pozzetto uno spazio per l'atleta o Federazione per eventuali sponsor. Sulla punta obbligo di tenere la sigla della nazione con il logo ICF più uno spazio per il comitato organizzatore per quell'evento.  


Questo in sintesi, ma nei prossimi giorni entreremo più nel dettaglio di questa tre giorni di lavori tra gli specialisti del settore, unico rammarico la mancanza di un rappresentante italiano ufficiale sul tavolo della condivisione. 

Occhio all'onda! 




 


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