Fulvio Fina esempio da imitare

Certe storie vanno raccontate perché sono fresche e limpide come l'acqua cristallina dei fiumi e sono fonti di energia e vita per tutti noi.
 

Eravamo seduti nel giardino di casa e solo qualche giorno prima ci eravamo sentiti al telefono:"passo a prendermi un C2. Mi serve per mettere in canoa i ragazzini qui al club". L'incontro fu piacevole e tra una forchettata e l'altra mi aggiornò sugli ultimi anni in cui non ci eravamo visti. Infatti dopo il 2008 aveva preso la decisione di dedicarsi esclusivamente al lavoro e lasciar perdere la canoa.  A quel tempo, con la sua compagna che diventerà presto moglie e madre di due splendidi bimbi, aveva fatto una scelta coraggiosa nel dare vita ad un ristorante giapponese in quel di Crema, se non ricordo male. Poi arrivò l'opportunità di lavorare per una grande catena di distribuzione alimentare che gli permetteva di avvicinarsi maggiormente a casa e di pensare più alla famiglia offrendogli una maggior tranquillità in termini di tempo ed economici. Gli anni passano per tutti e considerando il fatto che questo mio amico è un tipo agonista e ama le sfide si lancia nel lavoro con grande passione e come faceva quando indossava un pettorale e riceveva il fatidico 3,2,1, go! ce la mette tutta per arrivare in cima alla vetta riuscendoci fino al ruolo di direttore di una filiale vicino a casa. Sembra tutto perfetto: il mio  Amico entra nell'ingranaggio e sembra contento.  Qui però il suo spirito libero cresciuto sui torrenti cavalcando grandi onde si  ribella. La routine quotidiana e il frenetico mondo del lavoro inizia ad essergli stretto e se pur sapendo di dover affrontare una grande sfida torna a pagaiare e a trasmettere questa sua passione alle giovani leve, lascia spazio al cuore di pagaiatore dei grandi fiumi: molla quel  lavoro che chiunque può fare come direttore del supermarket e si convince che può vivere di sola canoa portando avanti il Club, offrendo la sua esperienza, fatta di gare, allenamenti e tanti pagaiate ai giovani che a Cuneo iniziano ad essere numerosi per dedicarsi solo nel tempo libero. L'energia che si sprigiona nel  seguire le nuove generazioni è troppo forte e il bravo Fulvio l'assorbe in maniera epidermica tanto da prendere la grande decisione e di fare il grande passo: molla il lavoro sicuro e si mette a disposizione del Canoa  Club Cuneo. 

Ecco di cosa la canoa ha bisogno per uscire da un tunnel che sembra non vedere la luce e cioè  personaggi come Fulvio Fina: ex atleta dalla grande sensibilità,  che prende in mano un Club offrendogli anni e anni di  allenamenti che  apre la sua passione agli altri dedicando tempo, dimostrando che anche se non sei di un ente di polizia o militare  e hai  competenza e passione  puoi vivere anche di sola canoa, facendo un grande servizio allo sport e ai giovani.


In bocca al lupo grande e grazie per avere fatto questo grande salto per il mondo che amiamo.

Occhio all'onda!

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