Fiume



Gli scoiattoli attraversano la strada e si fermano nel mezzo per guardarti, quasi sembrano voler conversare con te. Poi tranquillamente entrano nel bosco o saltellano sugli aceri che colorano in questa stagione tutto di un verde intenso. Alberi che guardo con ammirazione e con estremo rispetto,  così affusolati per accarezzare questo cielo di un azzurro brillante, e sento il profumo del loro sciroppo che ogni mattina arricchisce  i  soffici pancakes della colazione.  Lo scenario è quello dei film, dove c'è un lago, la bandiera del Canada che sventola, la tipica sedia rivolta verso lo specchio d'acqua e uno stretto ponticello che ti porta sul lato destro del fiume.  Provo ad immaginarmi questo scenario in autunno per il "foliage" quando cioè  tutto si colora di rosso. Poi penso all'inverno quando il lago si ghiaccia e la neve ricopre praticamente tutto come le persone di qui mi raccontano.
Esistono ancora questi luoghi, esiste ancora il piacere di vivere  a stretto contatto con la natura. 

Oggi in acqua abbiamo lavorato su alcune combinazioni tecniche. Ho la necessità che i miei atleti capiscano e percepiscano a livello neuronale la sostanziale differenza tra un canale e un fiume naturale. E' la stessa identica differenza che esiste tra una canoa di plastica e una barca da slalom in carbonio. Sostanzialmente è  pagaiare con un mezzo che ha un anima o che non ce l'ha. Sul fiume l'acqua è molto più veloce e non viene fermata da ostacoli  fissi che non potranno mai cedere. Il fiume e i suoi sassi  cambiano in continuazione, magari minimamente ed impercettibilmente, ma cambiano se pur di un nulla sempre. C'è quella musica delle rapide che ti entra nella pelle e ti eccita, c'è l'adrenalina di chi si sta allenando che si percepisce a distanza. C'è l'incognita in ogni discesa, nulla è ripetitivo, nulla è scontato.
Oggi una ragazza a stelle e strisce in C1 si è rovesciata a ridosso di una grossa raschiera e la sensazione è stata quasi di impotenza verso un fiume che deve essere cavalcato e assecondato. Le porte dello slalom assumono tutt'altro significato rispetto ad un impianto artificiale. Ci sono questi lunghi cavi da parte a parte, con dei pali colorati che penzolano sul fiume e rende all'occhio umano un'immagine romantica e antica. Passarci dentro significa seguire il flusso d'acqua e godere di ciò.
In fiume bisogna sapere aspettare il momento e non farselo sfuggire. In fiume bisogna apprezzare ogni cosa e non sottovalutare mai nulla per nessuna ragione, potrebbe essere fatale.

Occhio all'onda! 





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