10 giorni ai Campionati del Mondo Slalom Jun&U23






I campionati del mondo di slalom Junior e U23 sembrano non iniziare bene, brutto da scrivere, ma obiettivo.
Siamo a dieci giorni dall'apertura e qui non c'è praticamente nulla che richiami l'attenzione per questo avvenimento iridato. Si entra al "wildwater stadium" ed è tutto come sempre e cioè concentrato sul business del rafting. Solo alla cassa del caffè, su un lato semi nascosto,  ci sono delle cartoline che invitano a venire a vedere la medaglia olimpica Jess Fox e gli atleti australiani in azione... tutto qui! Nella piccolissima cittadina di Penrith nessun cenno alla gara. Entri al Plaza, il centro commerciale attorno a cui ruota la vita di questo paese, e le cassiere, dove andiamo a fare la spesa per i nostri pranzi e cene, dopo alcune settimane si sono chieste che cosa facevamo da quelle parti e dopo aver spiegato loro lo scopo della nostra visita sono praticamente cadute dal cielo: "Oh my God! world championships here in Penrith!?"  Emblematico perché normalmente le cassiere dei supermercati sono il termometro degli avvenimenti che ruotano nel raggio di qualche miglia. Quindi da ciò deduciamo che non ci sarà certamente il grande pubblico che viceversa c'era a
Liptovský Mikuláš lo scorso anno. 
 
Altro dato allarmante è una grossa defezioni di partecipazione. A quando sembra dalle prime stesure sugli atleti, si nota che i tedeschi parteciperanno con un solo rappresentante nelle categorie junior ad esclusione del C2, mentre degli under 23 neppure l'ombra. L'assurdità è che proprio i tedeschi poche settimane fa erano qui ad allenarsi anche con gli U23! Pochi anche i francesi che non avranno la squadra completa nella canadese monoposto maschile e femminile junior. Mentre ci sarà solo nel k1 men U23  Mathiey Biazizzo, campione del mondo in carica. Donne transalpine U23 solo due così come C1 e C2. Anche inglesi a ranghi ridotti: una sola donna nel k1 junior, un solo C1 junior e una sola C1 junior donna. L'Italia ci sarà con due k1 U23, un  C1 U23 e una donna in kayak. Negli Junior al via solo un C1. La partecipazione degli azzurri è stata riservata solo a coloro che lo scorso anno hanno preso finale ai mondiali o ai campionati europei. Poi sul sito federale scrivono che gli azzurri voleranno a Penrith, in Australia il 14 aprile, ma in realtà gli atleti sono qui già da fine marzo da soli. Anticipando i soldi del volo, mentre per alloggio e alimentazione fino al giorno 16 è tutto di tasca loro. Con le biciclette vanno ad allenarsi e a farsi la spesa, tornano a casa, cucinano, riposano, studiano e ripartono per il secondo allenamento. I federali arriveranno solo fra qualche giorno assieme alla novella sposa nonché atleta del k1 donne U23.

Ora a fronte di queste scelte ci sarebbero da fare diverse riflessione profonde. La prima, che mi indispettisce non poco,  è la mancanza di rispetto nei confronti di chi organizza, ma soprattutto mette in imbarazzo gli atleti. L'Europa dimostra di essere ancora una volta  sempre più piccola ed elitaria pensando che lo slalom sia una questione da fare e da gestire solo nel vecchio continente.  Così facendo non si rende conto che potrebbe essere la fine per tutto il movimento. Cosa dovrebbero dire e fare gli australiani, americani o asiatici che da sempre si muovono verso l'Europa per partecipare a coppe del mondo e mondiali? Quest'anno poi ci saranno teams che attraverseranno l'Oceano più di sei volte!
A mio avviso l'ICF dovrebbe porre delle regole precise da applicare severamente. Una di queste dovrebbe aprire la  possibilità di partecipare ai  mondiale senior e di conseguenza qualificare barche olimpiche solo se si partecipa e si prende parte con squadre complete ai Campionati del Mondo Junior e U23. La Germania partecipa fra gli junior con un solo atleta in 4 categorie e non in 5 e nessun U23? Perfetto non ha diritto a prendere il via nel mondiale senior. La Francia prende il via con un U23 solo nel k1 e due donne e così negli Junior? Ottimo! Al mondiale senior partirà con un k1 uomini e due donne. Semplice no?
Nel calcio, che è il calcio e che non avrebbe bisogno di nessun tipo di promozione, le squadre di serie A e B devono avere una squadra giovanile che partecipa allo stesso campionato nazionale fra le squadre primavera presenti nelle serie professionistiche. Ovviamente per avere la "Primavera" (istituita nel 1962) devi avere a cascata allievi, junior, ragazzi e pulcini.
Qualcuno potrebbe obiettare che allora anche a team come Argentina, Sud Africa o Turchia risulterebbe  difficile riempire le categorie. Questo è ovvio, ma come nel nuoto o nell'atletica leggera per partecipare ai mondiali o alle olimpiadi i tempi minimi richiesti sono diversi se si partecipa per una nazione o per un'altra, anche nella canoa si potrebbe adottare lo stesso criterio. Ci sono minimi bassi per le squadre nazionali che entrano in determinati ranking mondiali e altri per paesi che viceversa possono avere dei limiti più alti per ovvi motivi. Non capisco come ciò si possa fare ovunque, mentre noi restiamo fermi,  indifferenti, inermi, statici  ad osservare, ma soprattutto a contribuire alla caduta del nostro sport. Quanta tristezza!

Occhio all'onda!

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