Yamakawa Rikako eroica


A Yamakawa Rikako regalerei la wild card per passare in semifinale, anzi in finale direttamente. La quasi quarantenne giapponese oggi ha sfidato le acque del Danubio come se fosse stata sullo Zambesi e nonostante tutto non hai mai mollato l’osso per chiudere la sua gara che nel frattempo si è  trasformata in una lotta per la sopravvivenza. Lei vive
Yamakawa Rikako in azione 
a Tokyo e fa l’architetta.  Da 3 anni le ha preso la fissa del C1 e quando può si presenta al via. Deve essere un male comune degli architetti quello di dedicarsi alla canadese perché anche il venezuelano Jose Silva, di professione per l’appunto architetto,  è preso male con il C1 e si è trasferito in Europa con la moglie e la figlioletta per allenarsi e per partecipare a tutto il circuito di coppa del mondo e mondiali. Per la verità ne conosco un altro della stessa professione appassionato di pagaiare in ginocchio e cioè Henry Zilio. Ora che ci penso è nato anche lui in Sud-America, ma vive a Bassano e pagaia sul Brenta. 

Tornando alla giapponese devo dire che la sua gara è stata qualcosa di eroico, tanto dal punto di vista passionale che fisico. Porta gli occhiali Rikako, e questo certo non l’avvantaggia. Al primo scivolo ha il primo tentennamento, ma supera bene il dislivello. Arriva giusto dopo la prima porta ed è costretta a fermare la sua barca per non perdere la porta numero due. Purtroppo per una serie di fattori indescrivibili incappa nell’erroraccio e la porta le scivola fuori dalla spalla: il primo 50. Alla tre è con la testa sotto, ma niente paura sarà solo il primo eskimo di una lunga serie in una discesa durata quasi tre minuti con 454 penalità, per un totale di 627,9 che  fa 10 minuti e 27 secondi. Complimenti comunque alla giapponese per averci creduto fino in fondo.

da sinistra Markus con al centro Andrè e a destra Max
Per far girare bene una gara di questo livello ci vogliono delle grandi professionalità. Una di queste sicuramente è il servizio messo in atto da Siwidata. Questo gruppo di professionisti gestisce tutto quello che è l’elaborazione dati in tempo reale oltre alla grafica per la televisione. Tutto insomma ruota attorno a questi uomini che gestiscono una montagna di dati. Qui sono solo in quattro (Andrè - Markus - Florian e Max), il grande capo Christian Winkler non c’è, ma mi sa che controlla tutto via internet dalla sua Merano!  

Se parliamo di professionalità non possiamo non citare anche il servizio televisivo voluto dall’ICF e di questo dobbiamo dare merito all’organismo internazionale della canoa che così sta facendo fare un salto di qualità al nostro amato sport. Bravi, veramente professionali. Immagini fantastiche sia quelle tecniche, sia quelle che vanno per la televisione. Spettacolare poi i replay a rallentatore e le immagini dalla telecamera che corre su un filo a 5 metri sopra la testa dei concorrenti. Ieri sono stato sul camion regia, grazie a Mauro, un cameraman free lance, che mi ha guidato in questo tour molto interessante. Devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito e il prodotto che sta uscendo è di altissima qualità. Ora si dovrà solo sfruttare questo materiale.

Già che ci sono voglio anche spendere due parole per due personaggi che non hanno fatto che correre tutta la giornata. Loro raccolgono i verbali dai giudici di porta e li portano al centro elaborazione dati. Facciamo due calcoli. Guillermo Diez Canedo, il tecnico spagnolo che lavora con me, oggi ha seguito i nostri atleti in tutte le discese. Noi abbiamo nove barche e ha fatto in totale quasi 14 chilometri. Bene loro come minimo ne hanno fatti più di 50 a testa. Non male direi! Speriamo solo che possano resistere fino a domenica accumulando così più di 300 chilometri in due. Chissà forse li pagano proprio a km. percorsi. 

A questo punto chiudo considerando il fatto che la giornata è iniziata alle 6,30 della mattina  e la demo run per la semifinale e finale di domani è terminata alle 20,30 con un canale illuminato grazie ai potenti  fari sparsi un po’ ovunque. 
Dimenticavo il tracciato di domani è molto, molto interessante, degno di una finale di Coppa del Mondo. 

Occhio all'onda! 

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