Dukatova vince la sua quarta Coppa del Mondo


Arrivare all’ultima gara di finale e giocarsi la Coppa del Mondo è una emozione molto forte. A meno di un’ora dal via dell’epilogo ci sono tre donne ancora in gioco per l’ambito trofeo. Fox, Dukatova e Schornberg divise da pochi punti e tutte e tre in finale con grandi chance di vittoria. 
Si inizia alle 12.02 e a partire è la decana delle slalomiste: Stepanka Hilgertova che ha raggiunto un’ennesima finale. Cielo coperto, vento assente... per fortuna!  Stepanka è come sempre molto precisa, postura eretta nella sua canoa bianca dai contorni viola come la sua giacca d’acqua. Come sempre il marito-allenatore Lubos le corre a fianco sulla riva con la borraccia dell’acqua in mano, soffrendo e  condividendo con lei  ogni pagaiata. Chiude con 111.05  una finale che inizia a farsi calda. 
E’ l’australiana Sarah Grant la seconda a scendere in questa finale da cardiopalma. E’ aggressiva nella prima parte la fidanzata di Forsythe (William il k1), poi cerca il muro alla 4 per spingersi e  per uscire dalla risalita. Rischia molto alla 7. Tattica prudente alla 12 con una saggia retro. All’intermedio è in ritardo di 3,17 con un tocco alla 14. Ultima parte ancora una penalità ed è lontana dalla leader provvisoria. 
Elena Kaliska al via è molto concentrata, ma tocca la prima porta entrando con la punta della sua canoa blu.  Sembra comunque non badare alla penalità e spinge forte. Riprende lucidità nella combinazione 7 - 8 e  brillantemente la risolve. Quando lei è alla 12 lo speaker si ricorda di commentare la gara. L’ultima parte della bi-campionessa olimpica è lenta e con un altro tocco. Nulla di fatto e si ferma a 7,08 di distacco dalla leader.
Ma è solamente con Jasmin Schornberg che si inizia a vibrare ... lei si sta giocando la coppa! Sembra prudente alle prime porte. Poi alla combinazione a “esse” è elegante e sicura. Accumula  oltre un secondo di vantaggio all’intermedio. Non azzarda alla 12 preferisce girare la sua canoa di 360 gradi e ripartire. Al secondo intermedio il vantaggio cala a 0,37. Ultima parte per lei impegnativa, mentre sulla riva sinistra i tedeschi le corrono appresso per  incitarla. A “Niagara fall”  non si bagna neppure la faccia e va in testa con 110,66. E’ felice ha fatto tutto quello che poteva con determinazione e ora si mette sulla riva ad  aspettare le avversarie. 
Il canale di Cunovo ora è tutto per Corinna Kuhlne che  qui ha vinto i mondiali nel 2011. All’intermedio però è decisamente in ritardo 2,38. Non è la Corinna dei tempi migliori. Accorcia il ritardo e  al secondo split è a 1,36. Decisive le ultime due risalite e il salto finale. Il suo tempo  è di 111,73, solo terza per il momento.
La giovane tedesca Funk  è l’altra tedesca in gara, chissà se ha ordini di scuderia per non vincere, ruberebbe punti preziosi a Jasmin. Intermedio più 1.14. Tocca nella parte centrale e quindi per il momento la compagna di squadra è salva. Ricarda affaticata verso la fine, si limita a chiude la gara come meglio può. Alla fine comunque sarà quinta. 
E’ tempo della figlia della “Volpe”. Lei in questo momento si gioca la coppa iniziata  più di due mesi fa a Cardiff.  Canoa rossa e nera come i colori del suo nuovo sponsor. Entra in gara aggredendo la uno, ma il tragico destino la sta aspettando all’entrata della prima porta in risalita a sinistra: la numero 3. Lì ha due possibilità rischiare il tutto per tutto infilandoci dentro la testa oppure fermarsi e farsi portare più a valle per poi rimontare la porta. Opta per questa seconda scelta che le sarà fatale. Lei  si rende conto che la coppa le sta sfuggendo dalle mani. 
Ora la lotta finale è solo tra Jasmin e Jana che sarà l’ultima a partire. 
Prima però in acqua la campionessa olimpica Fer. Per la verità in questa finale avevamo tutte le medaglie d’oro a cinque cerchi del kayak femminile dal 1996 al 2012. La transalpina è prudente in tutta la prima parte del percorso. Sembra mantenere energie per il tratto centrale e finale. Qui sarà splendida e il suo secondo intermedio lo conferma. Non ha tentennamenti neppure alla porta 20 giusto prima del salto nel vuoto e la sua scelta di farla direttamente l’avvantaggia non poco. Chiude in 106,54. 
C’è ancora una francese prima della Dukatova e cioè la 26enne Lafont che però esce presto di scena con il salto delle porte 11 e 12.
E’ giunto il momento di conoscere la verità. E’ il momento cioè  di sapere chi vincerà la coppa 2013 nel kayak femminile: parte Jana Dukatova. 
Tutta bianca: canoa, pagaia, giacca d’acqua, paraspruzzi. Solo il casco è, per necessità, dei colori dello sponsor.  Precisa alla 1, aggressiva alla 3, elegante alla 5 e combinazione successiva. All’intermedio è in vantaggio di 0,61. La coppa potrebbe essere sua, ne sente già il profumo. Prosegue veloce e senza errori, il pubblico si scatena con lo speaker che lo incita. Al secondo riferimento è in vantaggio ancora. Siamo alla fine e anche lei affronta la  20 direttamente.  Salta e sprinta per fermare i cronometri della Siwidata su: 109,79. Secondo tempo di finale che tradotto in punti per la coppa sono 55 più quelli sommati fino ad oggi danno un totale di 211. A 6 punti Jessica Fox e a 10  Jasmin Schornberg.



Per la campionessa slovacca di Bratislava è la quarta coppa del mondo vinta in carriera. Una serie iniziata nel 2009 proseguita nel 2010 e 2011, interrotta solo l’anno scorso quando la coppa fu vinta dalla slovena Ursa Kralj.  

Occhio all'onda! 

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