Passi... movimenti, armonia per regalare al vento la malinconia


La gente sale alla spicciolata verso la collina e attraverso un bicchiere di vino si sfuocano. Persone vestite leggere che assumono i colori tenui di un estate ritardataria e dalle mille piogge fredde. Si  concretizzano  all’orizzonte confondendosi con i paesaggi cittadini e con i bimbi attardati nei giardini per gli ultimi salti, prima di crollare nel letto. Il  pinot nero boemo scaraffato  direttamente dalla botte ha un sapore amabile come la musica che sta circondando un magico parco dai vigneti e dai cipressi secolari in una Praga stranamente ed inaspettatamente calda. 
Chi si attarda al tavolo in dolce compagnia, chi seduto sulla scalinata si cambia frettolosamente le scarpe, chi ancora cerca con lo sguardo il compagno o la compagna con cui iniziare una serata di quest’estate su una città fermata nel tempo. Primi passi che si muovono per trovare spazi; primi passi che si accennano per presentarsi; primi passi per capirsi; primi passi per conoscersi.  Passi... movimenti armonia per regalare al vento la malinconia. L’imbrunire e le luci lontane delle case disegnano i confini della vista che cerca però la prossima compagna. I sorrisi teneri lasciano gli animi liberi perché ognuno possa scivolare via lontano nel cuore di chi vorrebbe avere vicino in ogni istante della vita. 
Notte che avvolge, notte che regala emozioni, notte semplicemente complice di passi congiunti e opposti guidati solo dalla passione e dal tempo di un ultimo tango

Occhio all'onda! 


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